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Torna il Sei Nazioni, l’Italia a Twickenham

Dopo la pausa torna il Sei Nazioni. E l’Italia se la vedrà a Twickenham contro quell’Inghilterra che nella sua storia non è mai riuscita a battere. E che è seconda nel ranking mondiale, seconda solamente agli All Blacks. Forse la trasferta più complicata, arrivata in uno dei momenti più critici della storia azzurra. Gli scarsi risultati ottenuti dagli Azzurri e il costante incremento di disvalore con le altre partecipanti al Torneo fanno da contraltare ai continui miglioramenti delle nazionali di seconda fascia che partecipano al Sei Nazioni B, in particolar modo la Georgia.

Dopo la pausa torna il Sei Nazioni. E l’Italia se la vedrà a Twickenham contro quell’Inghilterra che nella sua storia non è mai riuscita a battere. E che è seconda nel ranking mondiale, seconda solamente agli All Blacks. Forse la trasferta più complicata, arrivata in uno dei momenti più critici della storia azzurra. Gli scarsi risultati ottenuti dagli Azzurri e il costante incremento di disvalore con le altre partecipanti al Torneo fanno da contraltare ai continui miglioramenti delle nazionali di seconda fascia che partecipano al Sei Nazioni B, in particolar modo la Georgia.

Sempre più insistenti si fanno le spinte su un possibile allargamento del numero delle partecipanti al Torneo oppure, in alternativa una sorta di play-off con conseguenti promozione e retrocessione tra l’ultima classificata nel Sei Nazioni e la prima del Sei Nazioni B. A bloccare sul nascere il tutto ci pensa il CEO del Sei Nazioni John Feehan che ha rassicurato come il Torneo sia a numero chiuso e non si abbia alcuna intenzione di aumentarlo, soddisfatti che a partecipare siano le sei nazionali europee più forti. Aggiungendo che ogni cambiamento è inverosimile prima di 10-15 anni. Presentando la partita di domenica, il C.T. O’Shea si è assunto le colpe per l’umiliante sconfitta contro l’Irlanda. Ma ha voluto ribadire il concetto già espresso più volte in passato che i cambiamenti non avverranno da un giorno all’altro ma che il talento c’è, bisogna creare nuove strutture e modificare pochi ma fondamentali dettagli. E chiosa riferendosi al match di domenica, che gli Azzurri non scenderanno in campo solo per limitare i danni. I XV che scenderanno in campo dall’inizio: Padovani, Bisegni, Campagnaro, McLean, Venditti, Allan, Gori, Parisse, Favaro, Steyn, Van Shalkwyk, Fuser, Cittadini, Ghiraldini, Lovotti.

 

Valerio Lucentini

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