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Runggaldier gabbiano azzurro

La velocita’ di uscita dal dente del trampolino, a circa 120 metri di altezza dal parterre d’arrivo, sfiora i 90 chilometri all’ora e consente alle ragazze di volare per cento metri. Esattamente 103 per la quattordicenne giapponese Sara Takanashi, la piu’ giovane concorrente in gara ai Mondiali di Sci nordico e grande favorita domani sul trampolino Hs 106 di Holmenkollen, che segna l’esordio iridato del salto donne.

La velocita’ di uscita dal dente del trampolino, a circa 120 metri di altezza dal parterre d’arrivo, sfiora i 90 chilometri all’ora e consente alle ragazze di volare per cento metri. Esattamente 103 per la quattordicenne giapponese Sara Takanashi, la piu’ giovane concorrente in gara ai Mondiali di Sci nordico e grande favorita domani sul trampolino Hs 106 di Holmenkollen, che segna l’esordio iridato del salto donne.

Si e’ fermata a cento metri e mezzo Elena Runggaldier, ventunenne ladina di S.Cristina di Valgardena, esponente di una terra considerata patria della discesa libera, nello sci alpino, piu’ che terra di sci nordico. Nella prima giornata di prove l’azzurra e’ stata la migliore, poi ha segnato la seconda misura e, alla vigilia della gara, l’ottava. In otto anni di carriera ha conquistato tre medaglie ai Mondiali junores: l’oro a Hinterzarten lo scorso anno, l’argento a Zakopane (2008) e il bronzo Kranj (2006). E dopo l’argento di Arianna Follis, nella giornata d’esordio della gare di fondo, sognare non e’ proibito soprattutto in una disciplina i cui risultati sono legati a tanti fattori, anche emotivi. Con lei salteranno le amiche Lisa Demetz, Roberta D’Agostina ed Evelyn Insam. Per tutte l’esordio sara’ nel ricordo di Simona Senoner la compagna di squadra morta ad inizio anno in Germania. Elena Runggaldier l’aveva ricordata a meta’ febbraio dopo l’oro conquistato alle Universiadi ad Erzurum, in Turchia, nella gara che vide Lisa Demetz terza. Punta a ripetersi domani dopo otto anni di salti. Se le chiedete perche’ lo fa la risposta e’ disarmante. “Perche’ quando smetti di fare sport non lo puoi piu’ fare – spiega -. A 50 anni puoi ancora giocare a tennis o sciare, ma non saltare. Volare e’ il sogno di tutti”. Domani lo fara’ sul tecnologico trampolino costruito dagli organizzatori norvegesi per ottenere i Mondiali 2011. Sostituisce quello storico del Giochi 1952. L’impatto sara’ da lasciare senza fiato. Cinquantamila persone sotto a guardarti e sullo sfondo la capitale norvegese. Saltare sara’ come volare verso il fiordo che la collega al mare, come un gabbiano verso il cielo.

Caterina Giorgio

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