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Rossi spinge la Ferrari

“E’ andata molto bene, e’ stata una buonissima qualifica, ho fatto 1’35”9. I nostri diretti avversari, i nostri vicini di box con la nostra stessa macchina hanno fatto meglio di mezzo secondo, sono stati piu’ bravi di noi. Per domani contiamo di avere un buon passo”. Valentino Rossi e’ soddisfatto: per tutti le gare sono finite, tranne per lui, che non perde occasione per confrontarsi, per scendere in pista, e per divertirsi. La gara della Sei Ore e’ un ambiente totalmente diverso dal mondiale. Il paddock di Vallelunga e’, questo fine settimana, un salottino per gentlemen driver. L’aria e’ informale, tutto il contrario di quello che succede nella Motogp, dove, finite le prove si sparisce in hospitality o nel motorhome. Il Team Kessel che ospita Rossi e’ a meta’ della pit-lane, alle sue spalle il camion per le auto e l’enorme casa viaggiante del ‘Dottore’.

“E’ andata molto bene, e’ stata una buonissima qualifica, ho fatto 1’35”9. I nostri diretti avversari, i nostri vicini di box con la nostra stessa macchina hanno fatto meglio di mezzo secondo, sono stati piu’ bravi di noi. Per domani contiamo di avere un buon passo”. Valentino Rossi e’ soddisfatto: per tutti le gare sono finite, tranne per lui, che non perde occasione per confrontarsi, per scendere in pista, e per divertirsi. La gara della Sei Ore e’ un ambiente totalmente diverso dal mondiale. Il paddock di Vallelunga e’, questo fine settimana, un salottino per gentlemen driver. L’aria e’ informale, tutto il contrario di quello che succede nella Motogp, dove, finite le prove si sparisce in hospitality o nel motorhome. Il Team Kessel che ospita Rossi e’ a meta’ della pit-lane, alle sue spalle il camion per le auto e l’enorme casa viaggiante del ‘Dottore’.

Dopo le prove Rossi cerca di svicolare dai tifosi, accorsi numerosi come sempre. Ma qui il contatto con il pubblico e’ inevitabile e il campione viene riconosciuto anche se in testa porta il solito berretto di lana. “Non venivo a Vallelunga dal 1995 – dice – All’epoca corsi qui una delle gare di campionato italiano sport production. La pista da allora e’ cambiata molto, ero curioso di girarci. Mi piace, e’ bella e divertente”. L’esperienza sulla Ferrari GT2 e’ diversa dal solito. Rossi e’ un ‘animale’ da corsa e questa e’ la macchina piu’ vicina alla produzione di serie che abbia mai usato dai tempi della sport production. “Rispetto alla settimana prossima – spiega – quando faro’ il Rally di Monza, questa macchina e’ molto piu’ vicina a una vettura di serie. La Wrc e’ una macchina da corsa come lo e’ la Ferrari da F1 e la mia Yamaha da Motogp”. Vedere Rossi su una Ferrari fa sempre un certo effetto. “So che Montezemolo fa il tifo per me – osserva – E’ bello guidare la Ferrari, sono molto contento”. Certo e’ che questo per Rossi e’ molto piu’ di un test solitario. Si tratta di entrare nel vivo di una gara con le auto, cose che il Dottore non ha mai fatto veramente. Il gruppo e il confronto diretto gli manca: fino ad oggi ha fatto sia gare di rally (dove si parte uno alla volta) sia test con la Ferrari in Formula 1 in solitaria. Quindi non ha mai visto spegnarsi il semaforo della partenza dall’interno di un abitacolo di una macchina da corsa. “Mi manca la bagarre iniziale – afferma – ho sempre girato da solo, quindi domani faro’ io la partenza, proprio per vedere cosa succede in un confronto diretto. Poi le gare di endurance sono fatte di tattiche, bravura e tanta fortuna”. Stamattina una nebbia pesante aveva fatto saltare due turni di prove libere, domani potrebbe ripetersi la stessa condizione. “Spero di trovarla domani la nebbia – afferma con il sorriso Rossi – almeno partiremo piu’ tardi, perche’ se domani dovro’ essere in macchina per le nove e mezzo non credo ci sara’ molto tempo per fare tardi stanotte…”.

Anna Elisa Andreani

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