Premio Emily Dickinson, vince “I misteri di Piedigrotta”
24 Gennaio 2011
Da Padova a Napoli, un viaggio nel patrimonio artistico italiano
25 Gennaio 2011
Mostra tutto

La Schiavone c’è

Grinta, eleganza e vittoria. Solo tre parole, o piuttosto tre concetti per sintetizzare il ‘fenomeno’ che e’ diventato Francesca Schiavone. A dettare questa definizione sono gli stessi iscritti al suo fan club su Facebook. Da lunedi’ dopo la maratona vinta a Melbourne contro la russa Kuznetsova la milanese sara’ n.4 della classifica mondiale raggiungendo un’icona del tennis italiano come Adriano Panatta, e l’ex campione giura che presto lei un giorno salira’ ancora piu’ in alto di lui, “puo’ diventare la n.1 del mondo”.

Grinta, eleganza e vittoria. Solo tre parole, o piuttosto tre concetti per sintetizzare il ‘fenomeno’ che e’ diventato Francesca Schiavone. A dettare questa definizione sono gli stessi iscritti al suo fan club su Facebook. Da lunedi’ dopo la maratona vinta a Melbourne contro la russa Kuznetsova la milanese sara’ n.4 della classifica mondiale raggiungendo un’icona del tennis italiano come Adriano Panatta, e l’ex campione giura che presto lei un giorno salira’ ancora piu’ in alto di lui, “puo’ diventare la n.1 del mondo”.

Tutti i suoi tifosi ora trepidano per lei e aspettano con ansia la sfida di domani nei quarti agli Australian Open contro la n.1 del mondo Wozniacki. Su Twitter sono in tanti a mandarle un affettuoso in bocca a lupo: ‘Forza Francesca’ le manda a dire Chiara di Roma e un’altra, ‘Grandissima Francesca Schiavone, orgoglio italiano’. Un fenomeno il suo che in realta’ non ha niente a che fare con i miracoli. Perche’ i suoi successi sono soltanto il frutto di un’applicazione quasi maniacale. Non e’ superstiziosa, eppure per preparare il 2011 e’ voluta tornare ad allenarsi a Tirrenia, come aveva fatto nel 2009 prima del trionfo di Parigi. Con i consigli di Barazzutti e Furlan, del preparatore atletico Barsacchi e l’assistenza dello staff medico guidato dal professor Parra. Li’ preferisce giocare con gli uomini perche’ spiega che in questo modo la palla ha piu’ rotazione e quando gioca con le donne e’ avvantaggiata. Non smetterebbe mai di allenarsi, a Tirrenia riesce ad allenarsi anche dieci ore di fila. Non sente neanche il freddo: a Roma sotto Natale e’ riuscita ad allenarsi per ore con temperature intorno allo zero. Neanche a Melbourne ha cambiato il suo stile: il giorno dopo l’interminabile partita con la russa Kuznetsova era tale l’adrenalina accumulata che si e’ svegliata all’alba. Dopo la partita era naturalmente affaticata – racconta il dottor Parra – ma ha affrontato la serata con grande tranquillita’. Francesca sta benissimo e ha cominciato immediatamente la fase di recupero, con impacchi di ghiaccio nell’immediato dopo-partita, che rappresentano la prassi quando ci sono sforzi cosi’ prolungati. Assieme ai miei collaboratori stiamo facendo tutto il possibile per agevolarne il recupero, ma non bisogna dimenticare che l’aspetto principale e’ l’atleta e quando l’atleta e’ Francesca Schiavone riesce tutto facile”. “Non ha dormito moltissimo e questa mattina mi ha svegliato presto – rivela Barazzutti – Francesca aveva ancora parecchia stanchezza sulla spalle, per cui oggi si riposa e fa solo una piccola seduta di preparazione fisica, di stretching, per allungare e rilassare i muscoli”. Dopo una seduta con il fisioterapista per l’azzurra e’ seguita una con il massaggiatore. “Sono impressionato dal modo in cui il suo corpo ha assorbito lo sforzo – si stupisce il fisioterapista Max Tosello -. Il fisico di Francesca ha qualcosa di sovraumano. Ma lo sappiamo, lei e’ un’atleta superiore”. Prima di un match la Schiavone non ha scaramanzie particolari, si limita a studiare il match nei minimi particolari concentrandosi sulla tattica e sul modo di impostare la partita. Per fortuna il suo sara’ il terzo incontro in programma al Rod Laver Arena: per prima andra’ in campo la cinese Li Na (contro la tedesca Petkovic) poi ci sara’ il derby tra Federer e Wawrinka. “Francesca ha un fisico privilegiato – conferma Flavia Pennetta – per cui con la Wozniacki parte alla pari”. La danese l’anno scorso e’ diventata n.1 senza aver vinto nemmeno uno Slam. Tra lei e l’azzurra il bilancio e’ in perfetta parita’: 2-2. Nell’ultima sfida giocata a novembre a Doha vinse la Wozniacki. Il pronostico sembra a lei favorevole, ma la ‘leonessa’ e’ pronta a ‘ruggire’ ancora una volta. “I veri campioni – dice il presidente del Coni Petrucci – non si fermano mai”.

Caterina Giorgio

Comments are closed.