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Di Luca promette spettacolo sul Vesuvio

Michele Scarponi ha coronato una stagione strepitosa, entusiasmante, ricca di soddisfazioni, con il secondo successo al Giro d’Italia. Un’affermazione, la sua, che vale oro colato, soprattutto perchè giunta al termine di una lunga fuga, ma anche di un mini-sprint pieno di rabbia, forse per questo ancor piu’ irresistibile. Scarponi è felice, sorride e si compiace dell’applauso del pubblico beneventano. Tutti aspettavano Alessandro Petacchi, sul traguardo di Benevento, invece è spuntato il ‘guastafestè della Diquigiovanni Androni.

Michele Scarponi ha coronato una stagione strepitosa, entusiasmante, ricca di soddisfazioni, con il secondo successo al Giro d’Italia. Un’affermazione, la sua, che vale oro colato, soprattutto perchè giunta al termine di una lunga fuga, ma anche di un mini-sprint pieno di rabbia, forse per questo ancor piu’ irresistibile. Scarponi è felice, sorride e si compiace dell’applauso del pubblico beneventano. Tutti aspettavano Alessandro Petacchi, sul traguardo di Benevento, invece è spuntato il ‘guastafestè della Diquigiovanni Androni.

“Lo avevo detto a qualche collega che, prima di giungere alla cronometro di Roma, avrei vinto un’altra tappa in questo Giro d’Italia – racconta il corridore nato a Jesi e professionista dal 2002 -: quando siamo entrati a Benevento ero in difficolta’, ma sono riuscito a vincere ugualmente”. Scarponi confessa candidamente la propria tattica: “A dire il vero pensavo di andare in fuga domani, invece è capitato qui’, a Benevento. Oggi sul tracciato c’era vento, non è stato facile. Sono contento di avere vinto due tappe in una corsa cosi’ importante”. è contento anche Denis Menchov, che continua a coccolarsi la sua bella maglia rosa griffata, mentre la corsa si avvicina alla Capitale. Domani, pero’, il russo dovra’ patire e difendersi dagli attacchi di Danilo Di Luca, Ivan Basso, Franco Pellizotti e Carlos Sastre. “Oggi è stata una tappa con un finale comodo per tutti – dice il corridore venuto dall’est, che pero’ vive in Spagna -. Domani cerchero’ di difendermi: sara’ Di Luca ad avere l’obbligo di attaccare, poi vedremo cosa accadra’ sulla salita”. Menchov smentisce di avere incontrato delle difficolta’ nel finale della tappa di ieri, sul Blockhaus. “Ho avuto un piccolo problema con il cambio di ritmo – spiega il russo della Rabobank – ma non ero stanco”. Stefano Garzelli, che oggi in gruppo ha parlato a lungo con Di Luca, ci tiene a sottolineare di avere chiarito tutto. Ed in via definitiva. “Nessun problema con Di Luca, ieri è stato creato un caso, io mi sono limitato solo a fare la mia corsa – ammette il varesino -. Oggi ci siamo spiegati con Di Luca, io non ho niente contro Danilo e, se domani posso, saro’ il primo ad aiutarlo”. Di Luca ha gia’ la testa alla salita del Vesuvio. “Domani devo recuperare – fa notare l’abruzzese – perchè poi domenica c’è una cronometro che favorira’ Menchov. Se arrivo a Roma con un vantaggio di almeno 30” potro’ giocarmi la maglia rosa. Io corro contro Menchov e non contro altri. Domani c’è una salita importante, è li’ che devo cercare di dargli questo famoso minuto di distacco. Non sara’ solo una battaglia di gambe, ma anche di nervi”. Poi, Di Luca lancia un messaggio a Franco Pellizotti, ieri vittorioso sul Blockhaus: “Se domani scatta, non andra’ via, come del resto ieri non abbiamo fatto andar via Sastre”.

Gennaro Coppola

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