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Armstrong si opera, Giro a rischio

Il Giro d’Italia rischia seriamente di perdere il protagonista piu’ atteso. Il suo ‘acquisto’ mediatico (per usare un termine caro ai dirigenti del Milan) Lance Armstrong, che per la prima volta ha chiesto di iscriversi alla corsa a tappe rosa, ieri è stato vittima del proprio destino, subendo un grave incidente nella sua marcia di avvicinamento alla corsa della Rcs, che quest’anno celebra il centenario. Durante la prima tappa della Vuelta de Castilla y Leon, mentre il gruppo affrontava una stradina sterrata, lo statunitense, sette volte vincitore del Tour de France, è incappato in una banale caduta ed è rimasto seduto per terra, tenendosi la spalla.

Il Giro d’Italia rischia seriamente di perdere il protagonista piu’ atteso. Il suo ‘acquisto’ mediatico (per usare un termine caro ai dirigenti del Milan) Lance Armstrong, che per la prima volta ha chiesto di iscriversi alla corsa a tappe rosa, ieri è stato vittima del proprio destino, subendo un grave incidente nella sua marcia di avvicinamento alla corsa della Rcs, che quest’anno celebra il centenario. Durante la prima tappa della Vuelta de Castilla y Leon, mentre il gruppo affrontava una stradina sterrata, lo statunitense, sette volte vincitore del Tour de France, è incappato in una banale caduta ed è rimasto seduto per terra, tenendosi la spalla.

Non è sembrato niente di preoccupante, in un primo momento, ma l’impressione è durata poco: Armstrong è dovuto salire a bordo di un’ambulanza e raggiungere l’ospedale di Palencia, dove gli è stata riscontrata una frattura alla clavicola destra. Un ‘contrattempo’ particolarmente seccante, in questa fase della stagione, ovvero a meno di due mesi dalla partenza del Giro d’Italia ed all’antivigilia delle classiche del nord (il via l’8 aprile con la Gand-Wevelgem). Armstrong ha confessato ai giornalisti di soffrire molto per il dolore ed ha annunciato di voler fare ritorno negli States, per sottoporsi, probabilmente entro i prossimi due giorni, ad intervento chirurgico. Secondo le prime previsioni, lo stop dovrebbe essere di un mese e questo impedirebbe al campione del mondo su strada di Oslo ‘93 di partire da Venezia, con la carovana del Giro, il 9 maggio. Una tegola per gli organizzatori, ma anche per gli sportivi italiani, che, dopo il ritorno del 37/enne texano all’agonismo, non vedeva l’ora di rivederlo sui pedali, protagonista magari di qualche impresa sulle Dolomiti o sulle Alpi piemontesi. Invece, il destino neghera’ – salvo clamorosi ed in questo momento imprevedibili recuperi – questa chance ad Armstrong. Ma Johan Bruyneel – direttore sportivo dell’Astana, la squadra dello statunitense (ma anche di Alberto Contador, il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia) – lascia acceso il lumicino della speranza. “Personalmente credo che per Lance sia ancora possibile essere alla partenza del Giro – ha detto – Tuttavia, la sua partecipazione verra’ valutata in un’altra ottica”. Questo perchè Armstrong perdera’ un po’ di condizione fisica in una fase cruciale della stagione agonistica. “Per il momento rimaniamo un po’ con lo stesso programma- ha proseguito Bruyneel -. Una clavicola rotta a marzo non compromette affatto, pero’, il Tour de France. Per il Tour non cambia nulla. Puo’ cambiare, invece, la stagione di preparazione da qui al Tour”. Speranzoso anche il direttore del Giro d’Italia, Angelo Zomegnan, che, al sito della Gazzetta dello Sport, ha dichiarato: “Lance ci ha abituato ai miracoli, speriamo ne possa compiere uno di piu’. Aspetteremo l’esito dell’intervento al quale si sottoporra’, poi vedremo quali saranno le sue condizioni, ma ovviamente siamo preoccupati”. Armstrong, prima di lasciare l’ospedale dove si è fatto medicare, ha ammesso che esiste “la possibilita’ di sottopormi ad un’operazione”. “La spalla mi fa molto male – ha aggiunto il campione dell’Astana – non è una sensazione piacevole, spero di riprendermi presto, ma non so quando”. In teoria, i margini per la partecipazione di Armstrong alla corsa rosa ci sono ma, per dirla alla Bruyneel, in che condizioni si presenterebbe al via da Venezia? Anche in considerazione del fatto che il tracciato della gara a tappe italiana, quest’anno ridisegnato per favorire l’epilogo nella Capitale il 31 maggio, è fatto su misura per veri combattenti, per gente in condizioni di forma smaglianti, visto che fin dai primi chilometri la strada comincera’ a salire.

Gennaro Coppola

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