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La Regina di Melbourne

Serena Williams batte Venus e vince il Settimo Australian Open

La regina sale di nuovo sul podio e si incorona per la settima volta. Così l’immortale Serena Williams conquista l’Australian Open battendo in finale, sul cemento di Melbourne, la sorella Venus con un doppio 6-4 in un’ora e 21′. Con i suoi 35 anni la tennista americana ritorna ad essere la numero uno del mondo della racchetta e riprende lo scettro che le era stato strappato dalla tedesca Angelique Kerber lo scorso settembre.

Questo è il ventitreesimo slam in carriera a un passo dal record assoluto, che riporta la più giovane tra le sorelle Williams ad essere la campionessa che tutti conosciamo.

Una sfida tra sorelle che iniziò nel lontano 1998 ancora agli Open d’Australia che con 28 sfide crea un bilancio complessivo di 17 di Serena contro 11 vittorie di Venus. L’ultimo loro incontro in assoluto risaliva ai quarti degli Us Open 2015 che portò la vittoria di Serena in 3 set. Di questi 28 match, 20 sono state finali Slam: 4 a Wimbledon (3-1 per Serena), 2 Us Open (1-1), 2 Australian Open (2-0 per Serena) e 1 Roland Garros (1-0 per Serena).

Ma le due sorelle comunque si stimano ed ecco che l’intervento di Serena: “Voglio congratularmi con Venus, è una persona straordinaria. Non avrei vinto 23 titoli dello Slam senza di lei”. Le due sorelle si sono strette in un caloroso abbraccio al centro del campo al termine del match e poi si sono scambiate messaggi d’affetto tra telecamere ed interviste. Ecco il commento di Venus: “Brava Serena, è stato stupendo. Le tue vittorie, lo sai, sono anche le mie. E quando io non sono riuscita a vincere c’eri tu. Sono estremamente orgogliosa di te, sei importantissima. Se Dio vorrà, mi piacerebbe tornare a giocare una finale”.

Due sorelle che si sono ispirate l’una all’all’altra con il sano antagonismo che non distingue grandi campionesse, infatti tra gli applausi della platea e le loro lacrime hanno commenti: “Esistono le sorelle Williams perché tu mi hai ispirato”, dice Serena “Ogni volta che vincevi una partita mi dicevo che dovevo farcela anch’io, è stato straordinario quello che sei riuscita a fare per tornare a questi livelli e meriti un applauso”, mentre Venus tratteneva a stento le lacrime, “Sono sicura che sarai qui di nuovo il prossimo anno e non mi piace la parola ritorno perché non te ne sei mai andata”.

Marco Fiore

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