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Un sogno chiamato Europa: Atalanta-Napoli 0-2

Il Napoli ha inanellato l'11° risultato consecutivo, periodo che dura da quando Walter Mazzarri si è seduto sulla panchina azzurra. Sei vittorie e cinque pareggi per la squadra napoletana, che ha sfatato anche il tabù di Bergamo, dove i partenopei non ottenevano tre punti da quattordici anni.

Il Napoli ha inanellato l’11° risultato consecutivo, periodo che dura da quando Walter Mazzarri si è seduto sulla panchina azzurra. Sei vittorie e cinque pareggi per la squadra napoletana, che ha sfatato anche il tabù di Bergamo, dove i partenopei non ottenevano tre punti da quattordici anni.

La partita – Parte bene l’Atalanta, subito aggressiva e tosta. Gli azzurri si coprono e alla prima occasione utile il Napoli passa in vantaggio. E’ il 7′ del primo tempo e Quagliarella inventa un goal straordinario, uno dei suoi. Dai 25 metri si gira e spara un pallone perfetto a giro, che entra in rete a fil di palo. Incolpevole Coppola, che guarda la sfera insaccarsi. La reazione dell’Atalanta è debole e verso la fine del primo tempo ci sarebbe anche un rigore per il Napoli. Hamsik in area di rigore, lanciato a rete, viene atterrato da Peluso. Per Rosetti è tutto regolare. Ma l’intervento sembra falloso. A maggior ragione quando Rosetti accorda, pochi minuti dopo, una punizione al Napoli, per fallo di Peluso su Lavezzi. L’intervento sembra del tutto simile al precedente e in più il difensore nerazzurro rimedia anche un giallo. Dalla punizione scaturita, Gargano impensierisce Coppola, che però è attento e respinge il pericolo. Il secondo tempo è come il primo. L’Atalanta reagisce poco e il Napoli non ci pensa due volte a chiudere la gara. E’ il 12′ della ripresa e su un calcio d’angolo battuto benissimo da Marek Hamsik, svetta Michele Pazienza, autore di una gara ottima sia in fase difensiva che offensiva, e sigla la rete del ko. L’Atalanta è confusa e fatica a organizzare una reazione decisa. Pochi sono i sussulti per De Sanctis, che gestisce bene le poche palle indirizzate verso la porta azzurra.

L’arbitraggio – Benino Rosetti che sbaglia solo in occasione del rigore non assegnato ad Hamsik. Per il resto gestisce bene i cartellini ed evita che la gara si incattivisca. Poco attenti i guardalinee che si lasciano sfuggire due offside: uno per parte. Il primo su Quagliarella, in occasione di un’azione che poteva fruttare il raddoppio del Napoli, sventata da un prodigioso intervento di Coppola. Il secondo su Tiribocchi che, pescato da un compagno al centro dell’area, colpisce di testa senza impensierire il portiere azzurro.

La classifica – Il Napoli, in attesa del posticipo di stasera tra Milan e Genoa, si trova in quarta posizione a 31 punti. Scavalcata la Roma, che a Cagliari, si è fatta rimontare due goal nel finale. Bene Juve e Inter, che mantengono salde le posizioni in classifica. Ferrara espugna il Tardini di Parma, regalando al Napoli una posizione in classifica davvero invidiabile.

Mercato – Intanto si attende l’arrivo di Dossena a coprire la falla sul settore di sinistra, prelevato dal Liverpool a titolo definitivo per 5 milioni di euro circa. Un rinforzo a centrocampo o in difesa e questa squadra può ambire davvero a traguardi importanti.

 Gianmarco Delli Veneri

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