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Parma-Napoli, un pareggio regalato

A Parma il Napoli ci era arrivato convinto di dover affrontare una partita difficile. Così non è stato: gli azzurri, trainati da un Denis in gran forma, hanno dominato tutta la gara, lasciando agli avversari pochissimi spazi. Un Napoli bello, attento, dinamico con l'unica pecca di essere poco cinico e di non aver chiuso la gara.

A Parma il Napoli ci era arrivato convinto di dover affrontare una partita difficile. Così non è stato: gli azzurri, trainati da un Denis in gran forma, hanno dominato tutta la gara, lasciando agli avversari pochissimi spazi. Un Napoli bello, attento, dinamico con l’unica pecca di essere poco cinico e di non aver chiuso la gara.

La Partita – Il match è stato a senso unico durante tutto il suo corso. Il Parma, piuttosto assente, è stato dominato dal Napoli in tutte le fasi della gara. Nei primi nove minuti le prime due occasioni. Prima con Maggio che al primo minuto, dopo una ripartenza, spara di poco alto. Poi con Denis e Hamsik che confezionano una grande palla-gol salvata dalla difesa gialloblu. Al 10′ ci prova Contini di testa, Mirante salva. Al 25′ Quagliarella si libera per il tiro al limite dell’area, il suo missile finisce di poco a lato. Poi il goal: ci pensa Denis, dinamico e vivo più che mai, a concretizzare un ottimo cross del treno di destra Christian Maggio. Al 42′ Quagliarella è lanciato a rete e, da ultimo uomo, viene atterrato da Panucci; solo ammonizione per l’esperto difensore. Nel secondo tempo Quagliarella ha un’altra occasione d’oro: è il 68′ e lo stabiese a tu per tu con il portiere del Parma, sbaglia il tiro, fallendo il colpo del Ko. Ancora al 73′ la palla buona per chiudere la partita arriva sui piedi azzurri, stavolta quelli di Hamsik, che riceve la palla da un errore di Mirante, ma non riesce a segnare. Al 77′ un tiro di Quagliarella viene stoppato di mano da Lucarelli in piena area gialloblu: Trefoloni non vede nulla. Vede però all’84’ un fallo che non c’è, o che per lo meno è molto dubbio, in area azzurra. Il fallo lo fa Aronica, trattenendo Lanzafame. Contini protesta mestamente e dopo due parole viene espulso. Amoruso realizza la rete e il regalo è completo. Al 91′ Bogliacino avrebbe addirittura l’occasione di portare nuovamente il Napoli in vantaggio, ma non arriva sul pallone. Parma-Napoli finisce 1-1.

Episodi dubbi – Trefoloni ha davvero deluso nella gara al Tardini. Tre sono gli episodi dubbi che saltano agli occhi. Il primo su Quagliarella nel primo tempo. L’attaccante subisce un fallo in area, il rigore non è netto, ma l’errore sta nel metro di giudizio: se è rigore quello assegnato al Parma nel finale lo è anche questo. Il secondo è un fallo di mano di Lucarelli in piena area di rigore. C’era il penalty, in quanto il braccio è distante dal corpo e devia nettamente il tiro di Quagliarella. Il terzo episodio cambia il volto della gara regalando un punto ad un Parma assente dalla partita e non meritevole di pareggiarla. Il fallo ci può stare, perchè c’è la trattenuta. Ma di questi falli se ne dovrebbero fischiare almeno dieci a partita, tenendo conto della frequenza di questi episodi. Trefoloni bocciato.

Dichiarazioni – Mazzarri ha glissato l’argomento e ha sottolineato giustamente l’errore dei suoi ragazzi di non aver chiuso una partita dominata dal primo minuto. Pistocchi, esperto di moviola, ha invece dichiarato che Trefoloni, coinvolto in calciopoli e con pessimi precedenti, non dovrebbe più arbitrare in serie A.

Gianmarco Delli Veneri 

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