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Panucci ci ripensa: scuse a tecnico e società

Panucci chiede scusa e adesso la palla passa a Spalletti. Tutto si è consumato nella tarda mattinata, a Trigoria. Contrariamente a quanto previsto, l’incontro è stato privato: solo tecnico e giocatore, faccia a faccia. Un mese fa, esattamente il 25 gennaio, Panucci, in occasione della trasferta di Napoli, non è stato incluso nell’undici titolare da Spalletti ed ha rifiutato di andare in panchina. Da li la rottura tra i due che ha portato il tecnico a chiedere alla societa’, che lo ha accontentato, di escludere il giocatore dalla lista Champions. Poi, qualche giorno dopo, sono arrivate le scuse, pubbliche, di Panucci.

Panucci chiede scusa e adesso la palla passa a Spalletti. Tutto si è consumato nella tarda mattinata, a Trigoria. Contrariamente a quanto previsto, l’incontro è stato privato: solo tecnico e giocatore, faccia a faccia. Un mese fa, esattamente il 25 gennaio, Panucci, in occasione della trasferta di Napoli, non è stato incluso nell’undici titolare da Spalletti ed ha rifiutato di andare in panchina. Da li la rottura tra i due che ha portato il tecnico a chiedere alla societa’, che lo ha accontentato, di escludere il giocatore dalla lista Champions. Poi, qualche giorno dopo, sono arrivate le scuse, pubbliche, di Panucci.

Una lettera aperta a tutti (giocatori, societa’ e tifosi), meno che a Spalletti. Quindi, la posizione del difensore non è cambiata. La posizione della Roma è sempre stata chiara: alla societa’ una chiamata diretta da Panucci non è mai arrivata. Ed oggi, con Spalletti, c’è stato un vero e proprio colloquio diretto, senza nè lettere pubbliche e neppure telefonate. Il giocatore è andato direttamente dal tecnico e qualcuno negli uffici di trigoria non sembra aver gradito. Sul contentuto dell’incontro nessuno, nel clan giallorosso, si è sbilanciato: in teoria, dunque, potrebbe anche non essersi trattato di scuse. Anche se, il procuratore di Panucci, Oscar Damiani, al sito romanews, ha tenuto a precisare di essere “molto contento, perchè Panucci ha dimostrato di essere uomo”. “è stato umile – ha aggiunto Damiani – ha sbagliato e ha chiesto scusa, anche se in ritardo. Christian è un ragazzo orgoglioso, peccato per l’esclusione dalla Champions. Saper tornare indietro è dimostrazione di grande intelligenza e onesta’. Sono contento, perchè potra’ dare una mano alla Roma. Ho fatto il tifo per Panucci e per la Roma, anche se ho giocato nella Lazio. Lui sapeva come la pensavo. Se queste scuse riaprono il discorso sul rinnovo? Non facciamo confusione, nulla è cambiato da quel punto di vista”. Domenica la Roma giochera’ a Milano contro l’Inter e, quell’occasione, Spalletti dovra’ decidere cosa fare, se gettarlo nella mischia o meno. La situazione, nonostante l’incontro, potrebbe non sbloccarsi subito. Un disgelo c’è stato, ma Spalletti potrebbe prendersi ancora del tempo per decidere. Quindi, non è scontato che convochi Panucci per l’Inter. La squadra, di sicuro, non l’avrebbe contro nel caso dovesse chiamarlo, il pensiero dei giocatori sulla vicenda è stato subito chiaro. Tutti concordi sull’errore commesso da Panucci che, pero’, gode di grande rispetto. Due giorni ancora per decidere.

Gennaro Coppola

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