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Napoli-Lazio 0-0. Nessun sussulto.

Walter Mazzarri

Napoli-Lazio è finita 0-0. La partita di serie A, svoltasi oggi alle 15 allo stadio San Paolo di Napoli, non ha offerto lo spettacolo che ci si aspettava. E’ stata una partita spenta, con poche occasioni e troppa noia.

La partita – Sommariamente il Napoli ha giocato un calcio migliore, arrivando poche volte sotto la porta di Muslera, ma con ottime trame. La Lazio invece è stata una squadra spenta, assente, forse penalizzata nel primo tempo da un rigore non concesso per fallo di mano di Rinaudo. Ma di certo i biancocelesti non possono lamentarsi dell’arbitraggio, visti i falli killer di Cruz e compagni puniti poche volte e mai come meritavano di essere puniti. Comunque vista la partita, nessuna delle due squadre può reclamare più di tanto, perchè di calcio giocato, allo stadio colorato d’azzurro, se n’è visto comunque poco. Completamente assenti i due grandi attesi dell’evento. Da un lato Quagliarella, in balìa di un brutto periodo; dall’altro Cruz sterile e incapace di sfruttare le eterne indecisioni di una difesa ormai chiaro punto debole di questo Napoli. Lavezzi e Zarate invece, nell’altra sfida tutta argentina che avrebbe dovuto accendere il match si sono come sempre contraddistinti per le loro incursioni, ma Zarate si è visto poco e Lavezzi si è confermato un solista accanito. Le uniche occasioni vere arrivano dai piedi di Maggio e Diakitè, entrambi neutralizzati dai portieri avversari. Totalmente assente Zuniga, che adattato in un ruolo non suo, ha sbagliato praticamente tutto.

Walter Mazzarri – Ecco le parole di Mazzarri: “Abbiamo fatto molto meglio di Catania. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto bene con una squadra forte. Oggi non è entrata la palla. Abbiamo avuto le occasioni, ma non siamo riusciti a segnare. Il calcio è fatto anche di questo. Zuniga? Ha bisogno di adattarsi sulla fascia sinistra e inoltre aveva problemi fisici e deve riacquisire la forma migliore. Non ha fatto molto, ma a livello tattico è stato utile. Lavezzi? Fa tutto a cento all’ora e quindi dovrebbe riflettere di più prima di tirare in porta. Sono contento comunque del suo rendimento. La mano davanti alla bocca? Sono stato due anni a metterla quando avevo Cassano e ora mi sono abituato a fare così. E’ una cosa istintiva, non me ne sono nemmeno accorto”
 

 

 Gianmarco Delli Veneri

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