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Napoli-Juve, al SanPaolo non c’è storia. Cavani vince 3-0

Il Napoli ha riscattato la brutta prestazione di Milano, offrendo agli spettatori gioco travolgente, spettacolo, un gran Cavani e la semplicità nel giocare a calcio. Niente preziosismi, nessuna pretesa straordinaria. Al SanPaolo di Napoli, gremito di tifosi azzurri, si è visto solo il piacere e la bellezza di quando si gioca al calcio.

Il Napoli ha riscattato la brutta prestazione di Milano, offrendo agli spettatori gioco travolgente, spettacolo, un gran Cavani e la semplicità nel giocare a calcio. Niente preziosismi, nessuna pretesa straordinaria. Al SanPaolo di Napoli, gremito di tifosi azzurri, si è visto solo il piacere e la bellezza di quando si gioca al calcio.


Primo tempo – Nei primi dieci minuti le squadre partono entrambe bene e tentano subito di prendere l’iniziativa. Ci prova prima Aquilani dalla distanza, senza impensierire De Sanctis. Poi Maggio viene steso da Traorè, un po’ in difficoltà, regalando agli azzurri una pericolosa punizione, che sembra un calcio d’angolo più agevole. Sulla stessa punizione batte Lavezzi e prova a impattare proprio Maggio, ma il cross è leggermente alto, e l’esterno non colpisce al meglio. Al 15′ c’è la prima vera occasione per gli uomini di Mazzarri. Lavezzi libera di tacco Dossena che mette in mezzo un pallone velenosissimo, forte e teso. Storari è costretto a smanacciare e la Juventus si salva. Il goal è nell’aria e ci pensa il solito Edinson Cavani. Infatti il Napoli gioca con molta tranquillità la palla e la Juve permette a Maggio un cross dalla destra pericolosissimo. La difesa bianconera è un po’ ingessata e con un inserimento perfetto l’uruguayano con la maglia numero sette arriva con i tempi giusti per appoggiare la palla nell’angolo alla sinistra di Storari. La precisione della schiacciata è impressionante ed è subito 1-0. Ma il Napoli non ha cali di tensione e ci prova ancora con Hamsik e Lavezzi, senza però arrivare alla rete. Al 23′ la Juventus pareggia, ma Morganti annulla giustamente. Infatti nel saltare, Luca Toni rifila una manata, forse involontaria, ma tanto forte da condizionare l’uscita di Morgan De Sanctis. L’1-1 è annullato tra le proteste bianconere. Il Napoli però non molla mai e un minuto dopo avrebbe l’occasione del 2-0, ma El Matador Cavani viene fermato in un fuorigioco dubbio. Ma è questione di secondi perché le fasce del Napoli funzionano alla perfezione e dalla sinistra arriva un altro splendido traversone, stavolta di Dossena, che Cavani insacca ancora. Tutto lo stadio lo abbraccia. La Juventus prova una reazione, ma mancano le idee e soprattutto le forze. Il Napoli prova a continuare il pressing spietato e riesce ad ingabbiare gli uomini bianconeri. Dossena prova la botta dal limite, dopo un’azione convulsa, ma Storari blocca in qualche modo, addomesticando il tiro dell’esterno sinistro con il fondoschiena. Al 40′ viene ammonito Traorè per il solito fallo di frustrazione a causa delle discese di Maggio.

Secondo tempo – Il secondo tempo inizia con la sostituzione di Traorè, palesemente in difficoltà su Maggio e già ammonito. La Juve cerca di reagire da subito, ma un pericoloso colpo di testa di Toni viene splendidamente parato dal portiere azzurro. Esce Amauri ed entra Del Piero. Nel momento in cui la Juve sembrava poter spaventare il Napoli arriva il colpo del ko degli azzurri, che si comportano da grande squadra e chiudono i giochi con 35 minuti di anticipo. L’azione è splendida e parte dai piedi di Lavezzi, che si beve la difesa e serve un pallone d’esterno sui piedi di Hamsik. Lo slovacco dà un occhio al centro e poi butta la palla dove arriva il solito, infinito, straripante Edinson Cavani. Ancora di testa, stavolta in tuffo e con una coordinazione da fuoriclasse. Il goal vale davvero tanto: 3 punti assicurati e primato personale in classifica cannonieri, a pari merito con Totò Di Natale. Al 20′, dopo che Morganti aveva dispensato cartellini gialli, il Napoli trova la via del poker, ma non la sfrutta al meglio. Lavezzi infatti si beve con estrema facilità tutta la difesa juventina e arriva di fronte a Storari, ma invece di tirare serve ancora Cavani, che arriva sul pallone appannato e cicca il tiro. I minuti finali sono statici e il Napoli gestisce la gara. Cavani prova ancora a far goal, dal limite al volo; il suo tiro finisce alto. Poi Mazzarri gli regala la standing ovation, sostituendolo con Sosa. L’argentino si mette in mostra negli ultimi cinque minuti, ma le sue restano solo iniziative. Dopo 3′ di recupero il Napoli può esultare, per una vittoria che vale il secondo posto in classifica in solitaria a -4 dalla vetta. In città si vive di realismo e non si fanno proclami, ma questa squadra sta davvero sorprendendo tutti.

Dichiarazioni – Mazzarri ha commentato la gara assumendosi i propri meriti: “Quando si va male noi allenatori siamo sempre il capro espiatorio, oggi voglio assumermi qualche merito, perché se la squadra va bene e se Cavani segna tanto, vuol dire che qualcosa di buono la sto facendo anche io”. Il presidente De Laurentiis punzecchia Berlusconi: “Il presidente Berlusconi è imbattibile, lo scudetto lo vince lui”. Delneri e Toni invece si indignano per il goal giustamente annullato alla Juve, affermando che non vi era fallo e che quel goal avrebbe cambiato la partita. 

Gianmarco Delli Veneri 

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