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Napoli-Genoa 0-0, decide Morganti

Aurelio De Laurentiis

Il posticipo dell 20.45 di questa sera, tra Napoli e Genoa, si è concluso 0-0. Il Napoli, nettamente superiore sul piano del gioco, ha avuto poca cattiveria sotto rete ed è stato penalizzato non poco dal direttore di gara Emidio Morganti.

La partita – Al pronti via, il Napoli mette subito paura al Genoa, con un cross di Maggio che viene deviato ben due volte nell’area rossoblù dalla difesa genoana, prima di finire sul palo. Al 6′ Quagliarella viene atterrato platealmente da Dainelli in piena area di rigore. Chiarissimo il braccio sulle spalle dello stabiese e la volontà da parte del difensore del Genoa di atterrarlo. Il fallo è evidentissimo e se proprio c’è un dubbio, è se il fallo inizia fuori o dentro l’area di rigore, anche se sembra molto più probabile che i due calciatori abbiano superato la linea di demarcazione dell’area. Ma per Morganti è tutto regolare. Al 14′ ancora un occasione per il Napoli, stavolta sui piedi di Denis, che cade anch’egli nei pressi dell’area. Per Morganti stavolta è addirittura fallo in attacco dell’argentino. Al 16′ uno dei pochi brividi della gara per Morgan De Sanctis. Criscito infatti batte una buona punizione da 35 metri, chiamando il portiere azzurro a sfoderare le sue doti. Al 18′ altra uscita improponibile dell’offuscato Morganti. Infatti fischia un fallo su Maggio, quando la palla era carambolata a Gargano, che approfittando della regola del vantaggio, si sarebbe ritrovato lanciatissimo a rete. Al 22′ un altro brivido per il Napoli, a causa di un rimbalzo irregolare infatti, Grava si trova in difficoltà, rischiando non poco. Tuttavia la difesa azzurra riesce a liberare. Al 43′ un Cannavaro degno di essere premiato come migliore in campo, dopo un recupero difensivo e un ottimo uno-due sulla tre quarti, lascia partire un siluro che si stampa sulla traversa, lasciando attonito tutto lo stadio San Paolo. Finisce il primo tempo sul risultato di parità. Nel secondo tempo il Napoli parte con lo stesso piglio della prima frazione. Ottimo fraseggio, gioco concreto e molta grinta. Manca solo il goal. Ci prova subito Denis, che però, a tu per tu con Amelia, gli spara il pallone addosso. Poi ci prova Hamsik al 10′ con un gran tiro dalla distanza, di poco a lato. Al 19′ è ancora Morganti il protagonista. Infatti Dossena dentro l’area prova a mettere il pallone al centro, Biava intercetta con la mano facendo gridare tutti gli azzurri al rigore. Morganti non vede nulla di male nell’inserire un po’ di pallavolo in questa gara e lascia correre. Decisione inadeguata. Al 22′ Quagliarella viene imbeccato da Hamsik con un ottimo spiovente, rovinato solo dal difetto di essere un po’ troppo lungo. Lo stabiese ci arriva con molte difficoltà, ma il suo tiro al volo è debole preda di Amelia. Fino alla fine gli azzurri ci provano con altre conclusioni da fuori area di Hamsik e Cigarini e con un colpo di testa di Quagliarella, tutti di poco imprecisi. 

L’arbitraggio – Non c’è molto da commentare. L’arbitraggio è stato colmo di errori e si sa che con il Napoli, Morganti non è nuovo a certe prestazioni. Come ha detto bene il presidente del Napoli Aurelio De Laurentis: “Lascio parlare la moviola.”

Le dichiarazioni – Oltre alla delusione sul volto dei membri della società azzurra, le parole sono state abbastanza pacate e, come da sempre accade dall’inizio della gestione De Laurentiis, le polemiche sono rimaste fuori dai discorsi sia dello stesso presidente, che ha driblato l’argomento passando la palla “alla moviola”, sia da quelli di Walter Mazzarri, che si è limitato a esprimere il suo rammarico, per le tante occasioni avute a fronte del risultato a reti inviolate. “Stasera non sarebbe entrata neanche con le mani” ha detto il tecnico.

Gianmarco Delli Veneri 

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