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Maltempo campanello d’allarme per Euro2016?

La neve sui campi e le partite rinviate non fermeranno la corsa dell’Italia a Euro 2016. Il week end di passione per il calcio italiano, con coda di polemiche annessa, fa scattare l’ennesimo campanello d’allarme sullo stato di salute degli stadi italiani, e una sollecitazione a correre ai ripari per sperare di poter ospitare un torneo continentale di calcio. “Il dossier su Euro 2016 va avanti regolarmente, entro il 15 febbraio lo presentiamo” chiarisce subito il presidente della Figc, Giancarlo Abete.

La neve sui campi e le partite rinviate non fermeranno la corsa dell’Italia a Euro 2016. Il week end di passione per il calcio italiano, con coda di polemiche annessa, fa scattare l’ennesimo campanello d’allarme sullo stato di salute degli stadi italiani, e una sollecitazione a correre ai ripari per sperare di poter ospitare un torneo continentale di calcio. “Il dossier su Euro 2016 va avanti regolarmente, entro il 15 febbraio lo presentiamo” chiarisce subito il presidente della Figc, Giancarlo Abete.

Dei quattro rinvii in serie A (altrettanti in B) quello piu’ discusso è stato a Genova, mentre a Firenze, Bologna e Udine le condizioni erano davvero proibitive. “Si è voluta dare un’attenzione particolare agli spettatori – spiega Abete – e questo non mi sembra un fatto negativo, visto che sono 35.000 in media quelli che assistono ogni settimana alle gare di A e B. Se si fosse giocato senza avere il pubblico sugli spalti si sarebbe detto che si privilegiavano le tv. A Genova il Gos ha valutato che fosse opportuno non giocare, e ha titolarita’ per farlo”. Del resto, sottolinea, “tutte le partite del campionato olandese sono state rinviate, cosi’ come oggi non gioca il Wigan in Inghilterra”. Sui recuperi comunque il presidente federale è fiducioso che si trovino i margini, anche utilizzando le date di Coppa Italia o Champions. Certo è che il problema degli stadi obsoleti resta, e la nuova legge (gia’ passata al Senato) non deve essere vista come una panacea. “L’Uefa pretende che gli stadi siano coperti e senza barriere perchè un paese si candidi – aggiunge Abete – noi auspichiamo un rapido iter del disegno di legge: aiuta, è importante ma non determinante. Insomma non basta avere il ddl se poi non c’è un percorso virtuoso di enti locali e club interessati per la ristrutturazione o costruzione degli impianti”. “Non si è fatta una bella figura – dice il presidente dell’Assoallenatori, Renzo Ulivieri – e molti lavori ai nostri stadi non stati fatti un secolo fa. Ma questo non stoppera’ la candidatura agli europei”. Per il presidente della Lega, Maurizio Beretta, nei rinvii si è privilegiata la sicurezza dei tifosi, ma quanto visto ha evidenziato “la sconfitta del sistema delle infrastrutture”. I club premono per avere al piu’ presto la legge (manca il passaggio alla Camera): “Sarebbe un salto in avanti e ci farebbe pensare sul serio ad Euro 2016 – dice Beretta -. Serve assolutamente questa legge se vogliamo evitare di non entrare nemmeno in campo per la candidatura”. I tempi sono stretti perchè il 15 febbraio è il termine ultimo per le ambizioni dell’Italia: alle garanzie governative va affiancato un progetto in cui gli stadi hanno inevitabilmente un ruolo importante. Intanto la Figc guarda al 2010 con tanti appuntamenti in cantiere: approvato all’unanimita’ il budget del prossimo anno, nel consiglio prenatalizio non c’è stato spazio solo per gli auguri. Tanti gli appuntamenti in agenda: allo studio le due amichevoli dell’Italia nella preparazione al Mondiale da effettuare al Sestriere (il 3 e 5 giugno, Danimarca e Grecia favorite su Serbia, Giappone, Svizzera e Algeria). Primi appuntamenti del nuovo anno gia’ fissati: l’11 gennaio si terra’ a Roma la riunione tra arbitri, capitani, allenatori e dirigenti di club, mentre il 13 e 14 sono stati convocati i quattro gruppi di lavoro sullo statuto (gli altri temi il vincolo, i premi di preparazione e le licenze). Il 18 a Milano gli Oscar del calcio con l’Aic e il 1 febbraio la Panchina d’oro a Coverciano.

Gennaro Coppola

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