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La difesa azzurra è sotto torchio

Donadoni pensieroso

Dopo la prestazione con il Genoa si sono sprecati i pareri sulla squadra azzurra. Si sono susseguite una serie di considerazioni sui difetti e sulle mancanze del club partenopeo.

Alla vigilia della gara contro l’Udinese, forte di un attacco in stato di grazia, trainato da un Di Natale in stato di forma letale, capace di segnare sei goal in tre partite di campionato, desta preoccupazione la situazione precaria della difesa azzurra. Troppi errori, troppe disattenzioni e i giornalisti e gli esperti si sono destreggiati nelle dichiarazioni di turno, per spiegare questa partenza floscia della squadra napoletana. La stampa partenopea si è addirittura sbilanciata, ponendo Donadoni in una situazione critica sulla panchina del Napoli. In settimana lo stesso Donadoni si è detto tranquillo e voglioso di riscatto, ha affermato inoltre che con la società di De Laurentiis non ci sono problemi ed il clima è ancora sereno. Troppo presto per tirare le somme, troppo tardi per piangersi addosso. I giocatori sono di buon livello, secondo il tecnico, parere non condiviso da Giovanni Galeone, ex allenatore proprio del Napoli. Ecco alcune dichiarazioni tratte dall’intervento del mister a Radio Kiss Kiss: “Credo che ci sia un divario tecnico abissale tra il Napoli offensivo e quello difensivo. Da metà campo in poi, ora più che mai dopo la ripresa di Hamsik, il Napoli ha grandissima qualità tecnica, ha ciò che serve per essere una squadra di livello alto. In difesa mi lascia molto perplesso. Se l’attacco è tra i più promettenti di serie A, la difesa è tra le peggiori. I conti si fanno alla fine è chiaro, ma i numeri dicono già la loro; il Napoli ha incassato 7 gol in 3 partite, che è davvero troppo. I numeri non tradiscono, le squadre che incassano poco vincono. Ci vuole maggior equilibrio tecnico in una squadra, perchè sia completa“. Dure le parole del navigatissimo allenatore, dure ancor di più quando si acquisisce la determinazione che il Napoli commette troppi errori. E Di Natale, che in estate è stato vicino al Napoli, non perdona. L’Udinese non fa sconti e forte di un buon inizio di campionato è carica più che mai. Attenzione anche a Floro Flores, diventato a tutti gli effetti il sostituto naturale di Quagliarella, ormai già bandiera azzurra. In Napoli-Udinese ci sarà un gusto particolare, in una partita che mescola le storie di tanti giocatori. Ex di turno e napoletani che giocano nella propria città con una maglia diversa. Napoli-Udinese sarà una partita vera, difficile, che darà di certo qualche risposta in più. La difesa del Napoli non può sbagliare ancora, per non finire sotto una miriade di critiche; giocherà Santacroce, per la squalifica di Campagnaro, e sarà chiamato a fare il proprio dovere per la prima volta in questo campionato. Lui che era stato indicato come il futuro difensore della Nazionale, a prendere il posto dei più grandi; lui che fin ora non ha avuto la fiducia della società è chiamato a riscattare prestazioni negative dei suoi compagni. Che possa essere questa la chiave di volta? 

Gianmarco Delli Veneri 

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