Ravetto se ne va tra successi e polemiche
28 Marzo 2011
Antonella in tour in Italia
29 Marzo 2011
Mostra tutto

Il Gila è carico

Di nuovo titolare in Nazionale e perdipiu’ con la fascia di capitano al braccio: “Un grande onore, un bel regalo che l’Italia mi fa e che ringrazio”. Quella di domani sera con l’Ucraina non sara’ una delle tante amichevoli, pur importanti, per Alberto Gilardino, ma l’occasione per vivere anche un’emozione particolare dopo le recenti esclusioni causa infortuni e scelte tecniche. Con la maglia dell’Italia il bomber della Fiorentina, che insieme a Buffon e’ l’unico reduce dalla vittoria mondiale del 2006, ha disputato l’ultima gara dal 1’ nel settembre scorso a Firenze con le Far Oer, contro cui peraltro ha segnato ad ora l’unico gol stagionale in azzurro.

Di nuovo titolare in Nazionale e perdipiu’ con la fascia di capitano al braccio: “Un grande onore, un bel regalo che l’Italia mi fa e che ringrazio”. Quella di domani sera con l’Ucraina non sara’ una delle tante amichevoli, pur importanti, per Alberto Gilardino, ma l’occasione per vivere anche un’emozione particolare dopo le recenti esclusioni causa infortuni e scelte tecniche. Con la maglia dell’Italia il bomber della Fiorentina, che insieme a Buffon e’ l’unico reduce dalla vittoria mondiale del 2006, ha disputato l’ultima gara dal 1’ nel settembre scorso a Firenze con le Far Oer, contro cui peraltro ha segnato ad ora l’unico gol stagionale in azzurro.

“Cosa e’ successo in questi mesi? Il ct ha fatto le sue scelte e io, specie nella prima parte della stagione, ho avuto qualche problema fisico che fortunatamente ora ho superato, tanto che sono pronto a fisputare un finale di stagione alla grande. Comunque – ha ribadito Gilardino – sono sempre rimasto sereno, Prandelli mi conosce bene quindi sa cosa cosa posso dare, sa che se avra’ bisogno di me potra’ sempre contare sul sottoscritto, per me venire in Nazionale e’ sempre un grande onore, ho sempre tanta voglia di dare il mio contributo”. Domani nell’amichevole con l’Ucraina a Kiev l’Italia cerchera’ il gol con lui e Giuseppe Rossi: “E’ un giocatore che si addice alle mie caratteristiche come del resto Cassano. Sono diversi ma entrambi fantastici e farebbero la fortuna di ogni club”. Poi, entrando piu’ nello specifico: “Giuseppe e’ veloce, bravo, sa come darti il pallone, e’ davvero un giocatore completo”. Insomma per Gilardino ci sono tutti i presupposti per fare bene in questa Italia a cui spesso negli ultimi tempi e’ stata rimproverata una certa sterilita’ in attacco: “A me questa Nazionale piace, anche l’altra sera con la Slovenia ha fatto bene in ogni suo reparto, ha giocato in modo ordinato e compatto. E Cassano e Pazzini hanno fatto un gran lavoro”. Piu’ solidarieta’ fra colleghi che rivalita’: “Non c’e’ alcun dualismo bensi’ una grande competizione e questo da’ motivazioni ed e’ un vantaggio per tutti: per me, i miei compagni, per la stessa Nazionale”. Gilardino, insomma, come sempre e’ pronto a giocarsela con tutti e a lottare per difendere il suo ruolo in azzurro sbandierando grandi numeri (e’ 5/o fra i goleador con piu’ di 100 reti in A, gliene mancano 3 per raggiungere Paolo Rossi a quota 20 in azzurro) che spesso molti dimenticano: “Se mi sento sottovalutato? Forse si da’ poca importanza a quanto ho fatto finora ma ormai mi ci sono abituato. E comunque sono tranquillo proprio perche’ Prandelli sa come lavoro e cosa posso dare. Penalizzato perche’ gioco in una Fiorentina non piu’ competitiva? E’ il mio terzo anno a Firenze e mi sono sempre trovato piuttosto bene, in questa stagione ho faticato di piu’ per i problemi al ginocchio e per le tante assenze che hanno penalizzato la squadra e il sottoscritto. Ma adesso siamo pronti per un buon finale di stagione”. Intanto Gilardino continua a essere al centro di voci di mercato e in particolare ad essere accostato alla Juve: “Questo non e’ il momento di parlare del futuro, siamo alla vigilia di un’amichevole importante e voglio pensare solo a questa”. Il suo procuratore comunque ha dichiarato che Alberto restera’ alla Fiorentina, cui e’ legato fino al 2013.

Caterina Giorgio

Comments are closed.