Senato, via libera al “milleproroghe”
11 Febbraio 2009
Berlusconi: “Non ho mai attaccato la Costituzione e Napolitano”
12 Febbraio 2009
Mostra tutto

Ciuccariello, un mister X da 100 milioni per il Torino

Pugliese di Lucera, in provincia di Foggia, 68 anni il prossimo 27 febbraio, sposato con otto figli - due femmine e sei maschi - di professione ristoratore. E con una eredita’ milionaria in arrivo che lo ha reso di colpo ricco. Ricchissimo. Ecco qui Raffaele Ciuccariello, il ‘Mister X’ pronto ad investire cento milioni di euro per acquistare il Torino e portarlo in Europa. Il nome di questo sconosciuto personaggio, che prima di approdare sotto la Mole con la sua numerosa famiglia ha vissuto a lungo in Germania, è stato svelato dai suoi tre legali. “Si tratta di una persona affidabilissima, abbiamo verificato le sue garanzie”, hanno assicurato gli avvocati Massimo Durante, Anna Pasquinelli e Grazia Porta. “Il Torino è da sempre il suo pallino - hanno aggiunto - e ora che si trova in difficolta’ si è deciso ad intervenire”.

Pugliese di Lucera, in provincia di Foggia, 68 anni il prossimo 27 febbraio, sposato con otto figli – due femmine e sei maschi – di professione ristoratore. E con una eredita’ milionaria in arrivo che lo ha reso di colpo ricco. Ricchissimo. Ecco qui Raffaele Ciuccariello, il ‘Mister X’ pronto ad investire cento milioni di euro per acquistare il Torino e portarlo in Europa. Il nome di questo sconosciuto personaggio, che prima di approdare sotto la Mole con la sua numerosa famiglia ha vissuto a lungo in Germania, è stato svelato dai suoi tre legali. “Si tratta di una persona affidabilissima, abbiamo verificato le sue garanzie”, hanno assicurato gli avvocati Massimo Durante, Anna Pasquinelli e Grazia Porta. “Il Torino è da sempre il suo pallino – hanno aggiunto – e ora che si trova in difficolta’ si è deciso ad intervenire”.

Una “sorpresa” anche per i suoi famigliari. “Sono anni, ormai, che mio padre ci promette un grande cambiamento – dice il figlio Giuseppe, che gestisce un bar nel centro di Torino – ma sinceramente non pensavamo fosse cosi’ grande”. “Noi siamo gente normale, ci alziamo tutte le mattine per andare al lavoro”, aggiunge il genero Pasquale, che ha da poco ceduto una birreria alla periferia del capoluogo piemontese per gestire con la moglie Grazia una ricevitoria del Lotto. Sull’eredita’ con cui Ciuccariello vorrebbe acquistare il Torino – secondo alcuni addirittura 600 milioni di euro – il mistero pero’ resta. “Non ne siamo al corrente, ma sappiamo che c’e”’, si sono limitati a dire i tre avvocati. “L’eredita’? Sappiamo solo che c’e”’, dicono i parenti dell’aspirante presidente granata. Qualcuno sussurra che arrivi da una lunga causa – ben 12 anni di carte bollate – di riconoscimento di paternita’. E c’è anche chi – complici le simpatie monarchiche di Norbert Ciuccariello, il piu’ giovane dei figli dell’ormai ex ‘Mister X’, che è presidente dell’associazione monarchica ‘Re Umberto’ – parla niente meno che di una discendenza da Casa Savoia. “Impossibile, è impossibile”, ribatte il principe Serge di Jugoslavia, che per ironia della sorte è pure tifoso del Torino. “La mia famiglia – aggiunge – non sa nulla di questa storia”. Che per altro lascia stupiti persino i tifosi della squadra, che hanno accolto il nome del pretendente con sarcasmo. “Siamo alla commedia d’annunziana”, è uno dei commenti piu’ soft che circolano su Internet, alimentati dai propositi quanto meno pittoreschi del signor Ciuccariello. “Vuole portare il Torino – svela l’avvocato Durante – se non in Champions League almeno in Intertoto (che pero’ non esiste piu’, ndr), ha intenzione di ritirare la maglia numero 12 per assegnarla ai tifosi della curva Maratona (cosa gia’ fatta dai precedenti presidenti, ndr) e vuole ripristinare la numerazione classica dall’1 all’11”, in barba agli attuali regolamenti. “Siamo seri, per favore”, è il commento piccato dell’attuale patron del Torino, Urbano Cairo. “”Mi hanno detto che la conferenza stampa è stata una roba abbastanza ridicola – ha aggiunto – e poi io non voglio vendere. Punto e basta”.

Gennaro Coppola

Comments are closed.