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Champions League: alla vigilia i conti si fanno in infermeria

Alla vigilia dei due giorni decisivi per il cammino dei tre team italiani ancora in corsa per la Champions League la situazione sembra tutt’altro che rosea. Oltre ai risultati poco favorevoli del turno di andata Inter, Juventus e Roma devono fare i conti con i tanti infortunati.

Alla vigilia dei due giorni decisivi per il cammino dei tre team italiani ancora in corsa per la Champions League la situazione sembra tutt’altro che rosea. Oltre ai risultati poco favorevoli del turno di andata Inter, Juventus e Roma devono fare i conti con i tanti infortunati.

L’Inter stellare di Mourinho pur avendo ottenuto il risultato migliore(0-0 a San Siro) rispetto alle altre italiane, deve fare i conti con una rosa che nonostante sia considerata, a detta dello stesso allenatore nerazzurro, troppo ampia si sta riducendo sempre più in seguito a due cause fondamentali: la prima causa sono le scelte tecniche dell’allenatore portoghese che limitano non poco l’utilità di grandi giocatori. È infatti chiarissimo ormai che le priorità dello “Special One” ricadono sempre sui soliti quindici fedelissimi ed è altrettanto ovvio che la situazione sia diventata pesante per quelle dieci stelle che non rientrano nei piani tattici dell’allenatore. Basti pensare a Mancini, Crespo, Cruz, Muntari e altri che nonostante a inizio stagione siano partiti come colonne portanti del piano di Mourinho, ora fanno i conti con la Coppa Italia, l’unica competizione in cui giocano titolari; il secondo problema sembra essere l’affaticamento eccessivo di quei soliti noti che non saltano una partita. Preoccupa infatti il rischio di arrivare stanchi alla sfida dell’Old Trafford. In più per i nerazzurri l’emergenza maggiore riguarda il reparto difensivo: Burdisso, Chivu e Materazzi sono indisponibili per la suddetta gara.

Ranieri invece deve prendere atto della situazione scomoda che sta attraversando il centrocampo juventino. Sissokò è out e gli esami post-derby hanno infatti evidenziato una frattura composta del quinto metatarso del piede sinistro che richiede uno stop di un paio di mesi. Marchionni è in forte dubbio per via dell’affaticamento muscolare che lo ha spinto a saltare anche il derby di sabato contro il Torino. La Juve, che deve ripartire dal 1-0 incassato allo Stamford Bridge contro il Chelsea, deve fare a meno anche di Camoranesi infortunatosi nella gara di andata.

La Roma forse tra le tre squadre nostrane è quella che affronta le maggiori difficoltà. Oltre al risultato negativo ottenuto a Londra contro l’Arsenal (1-0) dovrà certamente fare a meno di Cicinho, per il quale si prospetta addirittura la stagione finita. Il brasiliano infatti ha riportato, come si legge dal comunicato ufficiale della squadra giallorossa, un “valido trauma distorsivo al ginocchio destro” che è stato accertato successivamente come “importante lesione al crociato anteriore destro”: proprio in queste ore il centrocampista sta subendo l’intervento chirurgico. Buone notizie sul fronte Totti che sembra recuperato; il calciatore romano è sempre un campione di alto livello, ma in questo periodo a seguito dei continui stop occorsi durante la stagione non è mai riuscito ad essere continuo e a ritrovare la concretezza che ha sempre dimostrato. In più la Roma deve fare i conti con un attacco decimato: Baptista e Menez acciaccati da una recente febbre sono in fase di convalescenza e Vucinic fa i conti con il solito mal di schiena. A peggiorare la situazione della squadra di Spalletti si sono aggiunte le condizioni non perfette di Doni e Pizarro, che sono stati sottoposti a esami clinici per alcuni problemi riscontrati nella sfida di sabato contro l’Udinese. Gli esami sembrano regalare ottimismo al club, ma c’è pur sempre il rischio che accrescano l’entità delle brutte sorprese.

Gianmarco Delli Veneri 

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