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Cessione Roma, conta la squadra

UniCredit punta a chiudere il dossier As Roma. E proprio nel giorno dell’atteso derby capitolino valido per la qualificazione ai quarti di Coppa Italia, il numero uno della banca di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, rompe il silenzio sul piano di vendita del club giallorosso e mostra un cauto ottimismo. “Il prezzo e’ importante ma lo e’ anche il futuro della squadra”, ha detto il banchiere a Roma per il comitato esecutivo dell’Abi.

UniCredit punta a chiudere il dossier As Roma. E proprio nel giorno dell’atteso derby capitolino valido per la qualificazione ai quarti di Coppa Italia, il numero uno della banca di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, rompe il silenzio sul piano di vendita del club giallorosso e mostra un cauto ottimismo. “Il prezzo e’ importante ma lo e’ anche il futuro della squadra”, ha detto il banchiere a Roma per il comitato esecutivo dell’Abi.

Del resto per conquistare il 67% dell’As Roma, UniCredit e famiglia Sensi, non chiedono soltanto 150 milioni ma anche un piano industriale credibile che porti il club ai vertici europei. “Valutiamo il rapporto fra prezzo e qualita’ dell’investimento”, ha sottolineato Ghizzoni, che pero’ sul nome dell’eventuale acquirente non si e’ voluto sbilanciare: “Gli advisor sono al lavoro e c’e’ una short list”. E secondo le indiscrezioni che circolano ormai da tempo i candidati rimasti in gara sarebbero il gruppo Angelucci, il fondo Aabar e un gruppo americano riconducibile al magnate californiano, John J. Fisher, proprietario di marchi d’abbigliamento come Gap e Banana Republic (entrati da poco nel mercato italiano), con un patrimonio calcolato in 1,5 miliardi. Va precisato pero’ che mentre la presenza degli Angelucci e’ certa, sugli altri due nomi al momento non ci sono conferme, visto che Rothschild e UniCredit mantengono alto il riserbo. Intanto, il quotidiano ‘Il Messaggero’ ha riportato che entro il 31 gennaio scade il termine per presentare le offerte vincolanti e che tra la fine della settimana e la prossima banca e advisor terranno degli incontri con i singoli pretendenti. E sull’ipotesi che l’operazione possa chiudersi a stretto giro, le azioni dell’As Roma sono tornate a correre. Il titolo ha strappato il 3,43%, consolidandosi sopra la soglia di 1 euro a 1,14 euro (massimo di seduta a 1,15). A questi valori la capitalizzazione del club supera quota 150 milioni di euro.

Caterina Giorgio

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