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Calcioscommesse: Legale Quadrini, Figc sapeva tutto

Nella foto a bordo campo come un addetto ai lavori Antonio Lo Russo, figlio del boss Salvatore capo dell'omonimo clan (Ansa)

“Sassuolo-Siena è stato un incontro perfettamente regolare. Non ho avuto contatti anomali con nessuno nè prima e nè dopo la partita”. E’ quanto ha ribadito oggi dal calciatore del Sassuolo, Daniele Quadrini, 30 anni, ascoltato in procura a Roma.

Quadrini è stato ascoltato dai pm romani in relazione ad una denuncia per tentativo di estorsione che lo stesso calciatore ha presentato l’8 maggio scorso alla Procura della Figc e alla Procura di Roma. La partita Siena-Sassuolo del marzo scorso è uno degli incontri finiti nell’inchiesta sul calcioscommesse della procura di Cremona. La denuncia di Quadrini e la testimonianza resa oggi saranno trasmesse per competenza ai magistrati lombardi.

LEGALE QUADRINI, FIGC SAPEVA TUTTO – “L’8 maggio scorso denunciai del tentativo di estorsione a danno di Quadrini depositando l’atto alla Procura della Figc. Spiegai che si era in presenza di un fatto gravissimo e che esisteva una banda che era dedita alle scommesse”. E’ quanto afferma l’avvocato Massimo Ciardullo, avvocato del calciatore del Sassuolo Daniele Quadrini oggi ascoltato in procura a Roma in relazione ad una denuncia per tentata estorsione da lui presentata a piazzale Clodio. “A nostro parere – conclude il penalista – la Figc sarebbe potuta intervenire subito, prima che questo scandalo fosse scoperchiato dall’attività della magistratura ordinaria”.

I pm di Cremona torneranno a interrogare Massimo Erodiani, il titolare di agenzie di scommesse arrestato nell’ambito dell’inchiesta sulle partite truccate e l’ex bomber azzurro Signori. E mentre spuntano nuove foto Ansa che attestano la presenza a bordo campo di Antonio Lo Russo, il figlio di Salvatore, ‘boss’ dell’omonimo clan camorristic, la Uefa annuncia linea dur.Dopo il deciso intervento del presidente Platini dalle pagine del quotidiano francese ‘Liberation’, il segretario generale dell’Uefa Gianni Infantino ha infatti ribadito la ferma posizione della Federazione europea sul tema caldo delle scommesse illegali. 

Intanto il tema del calcoscommesse irrompe anche in Parlamento dove sono state proposte norme anticombine all’interno degli emendamenti presentati per il Dl Sviluppo. Fra le misure anche il tetto alle giocate, una ipotesi non giudicata positiva dalla Snai: ‘Fermo restando che qualsiasi atto diretto a rendere sempre piu’ sicuro il sistema delle scommesse sportive ci vede favorevoli, dobbiamo pero’ segnalare che qualsiasi iniziativa volta a porre un tetto alle giocate presso i concessionari legali come noi, di fatto rischia di favorire quelli illegali’.

Sul fronte della cronaca Totti, che viene citato in alcune telefonate, attraverso il legale della Roma ha fatto sapere di essere totalmente estraneo alla vicenda. Sulla stessa linea il giocatore del Lecce Corvia: ‘Non conosco quelle persone. Duro il commento alla vicenda di Buffon: ‘siamo sempre l’Italia di Piazzale Loreto, basta un nome in prima pagina e viene tutto infangato’. Intanto la procura di Napoli ha delegato la squadra mobile ad acquisire i filmati relativi a tre partite del campionato di serie A, sia di quello appena concluso sia del precedente. Secondo quanto si è appreso, l’attenzione degli inquirenti si concentra oltre che su Napoli-Parma dell’aprile 2010, anche su Lecce-Napoli dell’8 maggio scorso e Sampdoria-Napoli, ultima partita del campionato 2009-2010.

BERETTA, ‘NO A GIOCO AL MASSACRO’  – ”Quello che deve valere sono i fatti certi. Le indagini devono essere fatte con rigore ed in tempi stretti ma bisogna distinguere le cose reali dai polveroni che rischiano di danneggiare la serie A”. Cosi’ il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta, a margine della riunione del Consiglio federale. ”Abbiamo grande fiducia nell’inchiesta – ha aggiunto – ma dobbiamo fare il massimo sforzo per evitare sospetti generici e polveroni perche’ tutto questo fa male al calcio. Pensiamo che tutto debba essere fatto con determinazione e chiarezza – ha proseguito – non vogliamo sconti ma bisogna essere molto onesti nell’individuare responsabilita’ precise. Non bisogna coinvolgere nel gioco al massacro societa’ e giocatori che non c’entrano”

SIGNORI NEGA TUTTO, DISSI DI NO A COMBINE ”Io uno scommettitore? Non e’ vero, avro’ giocato al massimo una volta 300/400 euro, in tabaccheria”. Questo quanto detto ieri da Beppe Signori al gip di Cremona, Guido Salvini, nell’interrogatorio sullo scandalo calcioscommesse che lo vede coinvolto in prima persona. ”Non ho fatto nulla, non ho mai scommesso, non ho mai partecipato a riunioni per manipolare le partite, non conosco Erodiani e Bellavista, non ho mai visto gli assegni che avete sequestrato”, avrebbe detto l’ex capitano di Lazio e Bologna. Soprattutto, ha aggiunto il suo avvocato Silvio Caroli al termine dell’interrogatorio, quando gli fu proposto di finanziare il ‘biscotto’ di Inter-Lecce ”da lui venne immediatamente un secco no”. 

VERTICE MARONI,FIGC CONTRO ‘SENSAZIONI’ PM – ”Le sensazioni provocano danni”. E’ duro Giancarlo Abete nel rispondere alle dichiarazioni del pm di Cremona, Di Martino. Federcalcio e Lega hanno reagito alle considerazioni su ”sensazioni che non sono prove” fatte dal magistrato che indaga sul calcioscommesse. Ci sarebbe dentro anche la serie A, il suo messaggio, ma il condizionale non piace al mondo del calcio. ”Il grande calcio di serie A non si sottrae a nessuna indagine, ma non può certo accettare di essere danneggiato sulla base di sensazioni”, la presa di posizione della Lega che riunisce i 20 club della massima serie. ”Guardiamo alle situazioni determinate e non alle sensazioni – ha rincarato Abete – basta con il gioco al massacro. Mi batto per un sistema di garanzia e non accetto la logica della generalizzazione. Tra le verita’ accertate e le sensazioni c’e’ un abisso”. E mentre Palazzi ringraziava il pm di Cremona ”per la disponibilita’ dimostrata”, Abete annunciava che oggi il procuratore della federcalcio ricevera’ gli atti dell’inchiesta. Solo allora, otto giorni dopo i primi arresti, potra’ cominciare a stilare un calendario del suo lavoro. Intanto il ministro dell’interno Roberto Maroni ha convocato un vertice, venerdi’ al Viminale. Ci saranno Coni e Figc, si parlera’ della task force anti-combine accennata nei giorni scorsi dal ministro dell’interno. ”Ringrazio il ministro per l’opportunita’ di questo incontro” ha detto Abete. Lo sport aveva invocato l’aiuto dello Stato, a partire da una maggior collaborazione con monopoli, polizia, magistratura. Maroni aveva risposto con l’idea di una task force all’interno delle forze dell’ordine, il vertice convocato dal governo servira’ a mettere a punto le contromisure. Una possibile, secondo alcuni deputati leghisti, e’ mettere un tetto alle singole giocate, e rendere obbligatorio la trasmissione dei dati sulle puntate alte all’Aams. In un certo senso, quel che prevede la legge antiriciclaggio per gli assegni oltre un certo tetto. La proposta dovrebbe essere inserita come emendamento nel dl sviluppo, e tra le idee al vaglio c’e’ anche il potere del ministero delle finanze di bloccare le partite, in caso di giocate anomale. La Figc ha chiesto un coordinamento anti-scommesse illecite, ma ”senza un dominus”: difficile che possa accettare passivamente il divieto di partite per un eccesso di scommesse. Intanto domani in consiglio Abete portera’ le sue proposte. Il codice di giustizia sportiva inasprira’ le pene per chi scommette o fa scommettere, per chi non denuncia, per l’illecito sportivo legato alle scommesse. Lotta all’omerta’. Sperando che l’inchiesta approdi al piu’ presto oltre le sensazioni.

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