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Teatro Furio Camillo di Roma e ‘Battiti’

Il Teatro Furio Camillo di Roma ospiterà per il sesto anno consecutivo ‘Battiti’ la rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. Fino al 02 dicembre 2018 la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. La mostra fotografica di quest’anno ‘In gioco – storia di una creazione, , di Marco Bellucci, racconterà il percorso di creazione dello spettacolo ‘May be empty’ della compagnia Materiaviva. Spazio verrà dato anche all’attività di formazione, con il workshop di giocoleria ‘Deep Juggling’, condotto da Stefan Sing.

Con il termine contaminazione, in narrativa, si è soliti riferirsi alla mescolanza di elementi antinomici considerati ingredienti che caratterizzano un genere rispetto ad altri. La letteratura, il cinema post-moderno, il teatro, l’animazione, la musica, soprattutto a partire dalla seconda metà del Novecento, hanno avvertito il bisogno di rinnovamento e sperimentato la fusione di generi e stili diversi.

La contaminazione esiste in quanto esistono i generi perché ne costituisce la violazione. Bisogna perciò fissarne l’origine. La distinzione in generi letterari è cominciata con l’età classica quando da determinati modelli ritenuti ideali furono elaborate regole specifiche. Platone distinse il genere mimetico o drammatico, quello narrativo,  o espositivo,  e il genere misto.

La contaminazione circense è un  settore in continuo e costante sviluppo negli ultimi 20 anni anche in Italia, presenta oggi un cospicuo numero di realtà impegnate a vario titolo su tutto il territorio nazionale nello sviluppo delle nuove declinazioni circensi. A titolo esemplificativo presentiamo in questa sede il settore dividendolo in due macro aree, quella professionale e quella amatoriale/semi-professionale, rimarcando però la complementarità delle due aree e l’incremento reciproco, nonché l’impegno di molte organizzazioni nello sviluppo sia delle professionalità artistiche, sia del pubblico di praticanti e appassionati, un’area quest’ultima dove il talento di futuri artisti emerge e comincia ad essere nutrito.

Domani, venerdì 16 novembre, le ‘MaFalde’ presenteranno La gonna abitata. Una gonna, tre acrobate ed una musicista daranno vita ad un universo onirico dove la poesia si fonderà col non-sense in una trama di pizzi e mutandoni.

Sabato 17 e domenica 18 novembre Stefan Sing metterà in scena ‘Entropia’, uno spettacolo che include 92 palline, un giocoliere e un’atmosfera melanconica mescolata a barlumi di speranza.

Il 18 novembre alle ore 11.00 aprirà la sezione Piccoli Battiti Daniele Antonini con lo spettacolo Il circo delle emozioni. Attraverso la giocoleria, la magia, le bolle di sapone, ma soprattutto attraverso la condivisione delle emozioni, presenterà uno spettacolo unico nel suo genere e irripetibile.

Il 23 novembre andrà in scena ‘Lascia il tempo che trovi – Primo Tempo’, ovvero immagine mobile dell’eternità, un lavoro che si ispira ai moti celesti e al senso di eternità. Lo spettacolo è parte di un progetto più ampio che vede Teodora Grano e Chiara Lucisano impegnate non solo in una riflessione sul tempo, ma sulla ricerca di una scrittura coreografica per il circo.

Il 24 e 25  novembre la Compagnia Antitesi Teatro presenterà a grandi e piccoli lo spettacolo Imago, liberamente tratto da ‘Sogno di una notte di mezza estate’ di W. Shakespeare, raccontato attraverso il poetico connubio di acrobatica aerea e a terra, verticalismo, contorsionismo, canto e musica dal vivo.

Il 30 novembre la compagnia Circo Sottovuoto presenterà ‘Che coppia!’ Rotty, una donna odiosamente austera e Andrè tipico tamarro suo fedele compagno si scambieranno affettuosi baci e sberle tra acrobazie in aria e non.

Sabato 01 e domenica 02 dicembre Carole Madella debutterà con ‘May be empty’, regia di Roberta Castelluzzo. Lo spettacolo si sviluppa in uno spazio vuoto. Poco alla volta le clave lo riempiono ridisegnandolo. Il vuoto stesso diviene metafora dello spazio mentale in cui avviene la creazione, in un flusso di pensieri e azioni che si sviluppano in maniera tanto irrazionale quanto intima, davanti allo spettatore chiamato ad assistere ad un atto creativo privato.

Chiuderà la sezione dei Piccoli Battiti la compagnia Materiaviva con Aereoclown. Due clown, due caratteri diversi, ma con la comune curiosità irrefrenabile per tutto ciò che è buffo, strano o, per loro, incomprensibile. Un gioco travolgente da guardare con il naso all’insù.

Antonella Di Pietro

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