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Lesione meniscale: di cosa si tratta e quali sono le possibilità terapeutiche per la sua cura

Oggi, nel nostro focus medico, parliamo di lesione meniscale problematica molto frequente nei giovani sportivi e non. Ad aiutarci nella comprensione di tale argomento è il dottor Luciano Cremona, specialista in ortopedia e chirurgia della mano già dirigente medico presso la divisione di ortopedia dell’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli.

 D: Dottore cosa sono i menischi e a cosa servono?

R: Sono fibrocartilagineo poste nel cavo articolare dei ginocchi, una interna ed una esterna, che consentono un movimento articolare del ginocchio privo di attriti tra i capi articolari. L’asportazione anche solo di parti del menisco altera i normali rapporti articolari del ginocchio causando, a lungo andare, fenomeni degenerativi che portano ad un autoconsumo della cartilagine (artrosi). È chiaramente dimostrato che conservare, per quanto possibile, un menisco stabile ed equilibrato protegge la cartilagine da ulteriori sovraccarichi e processi degenerativi. In particolare, alcuni studi hanno dimostrato che ogni anno successivo all’intervento di asportazione totale dei menischi porta alla perdita del 6,5% del volume cartilagineo totale. Per questo motivo se l’asportazione è davvero necessaria dev’essere comunque quanto più selettiva possibile risparmiando la parte di menisco rimasta integra.

 D: Quali sono le possibilità terapeutiche in caso di lesione meniscale?

R: Il menisco è privo di vasi sanguigni fatta eccezione per le sue due estremità. Nei giovani adulti questo apparato vascolare penetra all’interno del menisco mediale per circa il 10-30% della sua lunghezza, mentre in quello laterale la penetrazione è leggermente inferiore (10-25%). Ne consegue che, fatta eccezione per piccole lesioni periferiche, in caso di un forte trauma le sue capacità riparative sono estremamente basse. Un tempo i menischi erano considerati importanti ma non indispensabili e venivano per questo asportati in caso di lesione. Sebbene nel breve periodo questi interventi restituissero rapidamente la funzionalità articolare perduta, alcuni studi successivi dimostrarono una profonda incidenza di artrosi e patologie degenerative nei pazienti che avevano subito l’intervento di meniscectomia totale.

Oggi le vecchie tecniche sono state quasi completamente sostituite dalla chirurgia artroscopica che, se la lesione lo rende possibile, non rimuove ma sutura la parte di menisco danneggiata. Un susseguirsi di numerosi studi ha infatti chiaramente dimostrato che la conservazione del menisco protegge la cartilagine articolare dai processi degenerativi e che questi sono direttamente proporzionali alla porzione di menisco asportata. Una volta stabilita la necessità dell’intervento, grazie all’artroscopia il chirurgo potrà vedere lo stato di salute dei menischi, rimuovendo il pezzo di menisco lesionato attraverso piccoli strumenti

D: Quindi in caso di lesione meniscale la terapia è solo chirurgica?

R: Il trattamento iniziale delle lesioni meniscali segue il classico protocollo R.I.C.E (rest, ice, compression and elevation). In base a queste regole l’arto leso va innanzitutto immobilizzato e messo a riposo. Si provvederà poi ad applicare del ghiaccio sulla zona lesionata (quattro o cinque applicazioni quotidiane per 10-15 minuti nelle 24-48 ore successive al trauma). La crioterapia associata al riposo contribuirà così a ridurre il gonfiore ed il dolore locale. Eventualmente, soltanto sotto consiglio medico, si possono assumere degli antinfiammatori non steroidei per tenere sotto controllo il dolore. Se il soggetto è giovane, particolarmente fortunato e se il ginocchio è stabile e non vi sono segni di blocco articolare, il trattamento conservativo potrebbe essere sufficiente per una guarigione completa del menisco lesionato. Nel caso invece all’interno dell’articolazione sia presente un frammento di menisco mobile l’intervento di asportazione chirurgica è assolutamente necessario. È’ quindi importante che il paziente si armi di buona pazienza sopportando per qualche mese il fastidio ed il dolore locale.

D: La fisioterapia ha un ruolo nelle lesioni meniscali?

R: Le lesioni meniscali, salvo rare eccezioni, sono curabili soltanto attraverso l’intervento chirurgico. Di conseguenza la terapia fisica non può avere alcun effetto sulla riparazione del menisco. Può però agire riducendo il dolore ed alleviando i sintomi. Dopo la fase acuta del trauma il calore può per esempio essere utile per combattere la rigidità locale.

D: Qual è l’importanza della infiltrazione interarticolare?

R: Infiltrazioni con acido ialuronico ad alto peso molecolare possono aiutare la cartilagine a sopportare meglio lo stress articolare dopo l’intervento di meniscectomia. Queste infiltrazioni favoriscono inoltre la funzionalità dell’articolazione lubrificando i due capi ossei e nutrendo la cartilagine.

Giorgia Cremona

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