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Cos’è la gonartrosi? Analisi di una patologia diffusa

NAPOLI – Nel nostro focus sulla medicina, oggi discorreremo di una patologia abbastanza diffusa: la gonartrosi, ovvero l’artrosi del ginocchio. Ad aiutarci nella comprensione dell’argomento c’è il dottor Luciano Cremona, specialista in ortopedia e traumatologia ed in chirurgia della mano già dirigente medico presso l’ospedale Antonio Cardarelli di Napoli.

D: Dottore che cos’è la gonartrosi?

R: La gonartrosi è una malattia cronica che si sviluppa a livello articolare e presenta lesioni degenerative a carico della cartilagine articolare che provocano progressivamente dolore, difficoltà nei movimenti e, in casi più severi, deformazione dell’articolazione stessa.
La gonartrosi coinvolge abitualmente pazienti di età avanzata, ma può colpire anche persone più giovani, magari precedentemente soggette a traumi del ginocchio o interventi chirurgici. 

D: Quali sono i sintomi della gonartrosi?

R: Il dolore è spesso il primo sintomo e si manifesta dunque quando il ginocchio viene messo in moto e si attenua quando è a riposo. Tale disturbo si manifesta inizialmente a seguito di un’attività prolungata nel tempo dell’articolazione, ma, in caso di un quadro artrosico più complesso, il dolore può colpire il paziente anche a seguito di movimenti molto semplici, come può essere quello effettuato per alzarsi da una sedia o per scendere da un’automobile. 

Tra gli altri sintomi della gonartrosi possiamo annoverare gonfiore del ginocchio e rigidità dell’articolazione al movimento. Progressivamente, inoltre, si può assistere a un versamento articolare, provocato da una produzione sovrabbondante del liquido sinoviale presente nella cavità articolare e che limita i movimenti. 

D: Come evitare o rallentare l’insorgenza della gonartrosi? 

Sicuramente dopo i quarant’anni i pazienti dovranno fare attenzione a tutti quegli sport che, se praticati spesso, rischiano di danneggiare le articolazioni: parliamo, per esempio, di calcio e calcetto, rugby, corsa e tennis. Sport che, invece, contribuiscono a mantenere le articolazioni in buono stato sono il nuoto, la bicicletta, yoga e pilates, cyclette e tapis roulant. Inoltre, sono da evitare anche quei lavori e quelle posizioni che contribuiscono a lungo andare al logorio delle articolazioni. Se bisogna fare attenzione agli sforzi, anche la sedentarietà non è una buona alleata delle nostre articolazioni, poiché può essere causa di irrigidimento degli arti e conseguente aumento del dolore al movimento.

Le articolazioni vanno poi tutelate anche attraverso una corretta alimentazione, che deve essere equilibrata, ricca di vitamine A, C, K e B12 e di Omega3 e povera di proteine di origine animale, alcol, caffè e sale (questi ultimi alimenti, in particolare, aumentano il rischio di osteopenia). Da considerare come fattori di rischio, inoltre, anche sovrappeso e obesità.

D: Come diagnosticare la gonartrosi?

R: La diagnosi è clinica e radiologica con l’ausilio di esame radiografico standard e di livello superiore TC e RMN. La gonartrosi va diagnosticata precocemente, perché solo così è possibile intervenire con un in maniera conservativa, cioè con la fisioterapia, le terapie infiltrative e farmacologiche. 

Se la gonartrosi dovesse però essere già in fase avanzata, sarà necessario ricorrere alla chirurgia. Oggi sono disponibili tecniche chirurgiche protesiche mininvasive, anche con l’ausilio della robotica, che consentono interventi sempre più precisi, veloci e con un recupero funzionale rapido, dall’impatto ridotto sulla quotidianità del paziente. 

Giorgia Cremona

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