mercoledì, 15 Luglio , 26

Riforma della Rai, Giorgetti avverte: “Il modello societario non può essere stravolto”

PoliticaRiforma della Rai, Giorgetti avverte: “Il modello societario non può essere stravolto”

ROMA – “La Rai è una società per azioni e, come tale, non può che seguire la disciplina societaria e di diritto comune dettata dal codice civile. Sottolineo questo aspetto non perché siano da ritenersi sempre inammissibili modifiche o adattamenti compatibili alla disciplina, ma perchè reputo che tali adattamenti non possano arrivare ad annullare i tratti essenziali della disciplina generale che regola le società per azioni, a pena di renderne incompatibile la funzionalità tipica. Detto altrimenti: il modello societario non può essere stravolto”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in audizione in commissione Ambiente del Senato sulla riforma della Rai.

GIORGETTI: DESIGNAZIONI MEMBRI CDA A CARICO MEF NON ULTERIORMENTE COMPRIMIBILI

Il ministro dell’Economia ha spiegato che “partendo dalle modifiche alle designazioni dei componenti del Consiglio di amministrazione, ricordo che, a normativa vigente, sono solo due su sette i componenti designati dal Consiglio dei ministri su proposta del Ministero dell’economia e delle finanze, che agisce in qualità di azionista di RAI. Questa previsione, per quanto di competenza, non si ritiene ulteriormente comprimibile, se non al prezzo di compromettere, anzitutto, la coerenza con l’assetto azionario e le funzionalità connesse al ruolo ed alle responsabilità dell’azionista”. Giorgetti ha spiegato inoltre che “comprimere le prerogative dell’azionista sulla nomina dell’amministratore delegato, che sono già di mera proposta, risulterebbe incoerente, anche funzionalmente”.

GIORGETTI: DOSSIER COMPLESSO, SCELTE SIANO COERENTI CON MODELLO SOCIETARIO

“Certamente si tratta di un dossier complesso, che involge e involgerà diverse valutazioni sia a livello governativo, per quanto concerne le attività di competenza del Governo, che parlamentare. Quello che posso dire è che è certamente opportuno, dal punto di vista tecnico, ricostruire con esattezza il quadro ed operare scelte che siano e risultino coerenti, anche funzionalmente, con il modello societario”, ha detto il ministro. Aggiungendo che “non ho mai pensato a eventuali cessioni di quote del ministero a privati per quanto riguarda la Rai, o a privatizzazioni”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo https://www.dire.it

Potrebbe interessarti

Check out other tags:

Articoli popolari