venerdì, 9 Ottobre , 26

Un anno fa il cessate il fuoco a Gaza. El-Sayegh (Ifrc): “Gli aiuti non bastano”, Zilber: “Palestinesi ancora in ombra”

Il 10 ottobre 2025 Israele e Hamas siglavano un cessate il fuoco, che prevedeva innanzitutto il rilascio degli ostaggi israeliani catturati nell'attacco del 7 ottobre 2023

A Bologna per Natale le luminarie di Guccini in via Indipendenza, ma la canzone è top secret

Alla fine di ottobre Bologna dedicherà tante iniziative a Francesco Guccini: il clou è la 'cantata' collettiva in piazza Maggiore dell'1 novembre, senza palchi nè pubblico

L’ambasciatore di Israele mostra le foto dei bambini bruciati il 7 ottobre: “Basta dire che è fake news”

"Non sono leggende, ecco le testimonianze fotografiche": Peled smentisce una volta l'accusa di aver inventato una leggenda sui bambini israeliani bruciati vivi il 7 ottobre

Incredula e ironica, Navi Pillay scherza e lancia una frecciata a Trump. Chi è la Nobel per la Pace 2026

Prima donna non bianca giudice dell'Alta Corte in Sudafrica, già Alto commissario delle Nazioni unite per i diritti umani e a capo della commissione d'inchiesta Onu sui crimini nella Striscia di Gaza

Pedro Sanchez: all’Europa serve una “visione positiva” sull’immigrazione

video newsPedro Sanchez: all'Europa serve una "visione positiva" sull'immigrazione

Per lavoro e per crescita demografica: no ai centri in “paesi terzi”

Lisbona, 23 ott. (askanews) – Mentre i paesi europei guardano con interesse all’esperimento italiano in Albania, il premier socialista spagnolo Pedro Sanchez insiste: la via giusta non è cacciare i migranti ma “avere una visione positiva” della migrazione. Lo ha detto parlando in Portogallo dopo l’incontro con il premier di Lisbona, Luis Montenegro”Credo che sia un imperativo per l’Europa costruire un discorso positivo sull’immigrazioneSecondo tutte le previsioni, nell’anno 2025 cioè l’anno prossimo in termini demografici l’Europa toccherà il suo massimo e se non facciamo nulla, nei prossimi vent’anni perderà 30 milioni di persone in età lavorativa. Questo vuol dire che l’Europa è in un inverno demografico e si può affrontare in vari modi. Con la tecnologica, aumentando la produttività. Con politiche per la natalità, ma ammettiamolo, non avremo mai l’indice di natalità che la Spagna per esempio aveva negli anni Ottanta. Tre, la migrazione. Quasi il 50% della crescita economica in Spagna negli ultimi 20 anni è venuto dal contributo dell’immigrazione alla crescita economica”.”Quindi abbiamo bisogno dell’immigrazione. Che sia legale, ordinata e sicura, ma deve esserci. È il grande dibattito che dobbiamo affrontare in Europa” ha aggiunto Sanchez.”In Spagna abbiamo 150mila posti di lavoro vacanti. Quando parlo con gli imprenditori, e sono sicuro che è lo stesso altrove in Europa, dicono che serve la mano d’opera”.E con una stoccata ai centri italiani in Albania: “Da qui in Spagna quando ascolto proposte sulla costruzione di centri in paesi terzi dico come sempre: non risolve nulla e crea nuovi problemi”.

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