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Un pezzo di Cina a New York

 

A New York il luogo in cui ci si sente più vicini alla Cina non è Chinatown, bensì Staten Island. Il Chinese Scholar’s Garden (il giardino dell’erudita cinese), a Snug Harbor, è un’area di appena mezzo ettaro disseminata di corsi d’acqua, rocce e alberi. All’atmosfera del giardino contribuisce anche la singolarità dei dintorni: si acquista il biglietto d’ingresso in un negozio di souvenir del giardino botanico e ci si avventura lungo un sentiero che attraversa un canneto di fruscianti bambù. I giardini dei seguaci del confucianesimo erano molto diffusi nel XV secolo a sud della Cina; questo venne costruito alla fine degli anni ‘90 del secolo scorso da quaranta esperti provenienti dalla provincia di Suzhou. Ogni più piccolo dettaglio è stato pensato per suscitare la contemplazione. Ovunque è nascosto un messaggio. I pruni fioriti d’inverno richiamano il concetto di lealtà nei momenti difficili. L’acqua e le rocce sono disposte volutamente in contrapposizione: yin e yang, orizzontale e verticale, morbido e duro. Una passerella scavalca una cascata sotto alla quale si forma una grotta: secondo la poesia cinese classica, questo tipo di disposizione aiuta il mistico a trovare la sua strada verso il mondo spirituale.

Elena Regina Brandstetter

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