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Un Grande Salone sconosciuto

 

Il piano nobile di Palazzo Nunziante

Palazzo Nunziante è una delle più grandiose opere dell’Ottocento napoletano. Impressiona già dall’esterno, ma il vero tesoro, sconosciuto, si trova negli ambienti del piano nobile: lo scalone monumentale dà infatti accesso al primo livello di ben 550 m2, che include il Gran Salone di 120 m2. Sontuose le volte, alte 7,5 metri, affrescate da Vincenzo Paliotti. Attualmente la proprietà è di banca Fideuram.
L’edificio fu costruito nel 1855 per volontà di Alessandro Nunziante, duca di Migliano, che affidò il progetto ad Enrico Alvino. Il palazzo ha una volumetria impressionante poiché l’architetto volle far sì che divenisse l’elemento finale di una piazza triangolare quale è piazza dei Martiri: infatti, con la sua alta recinzione del giardino detto “delle delizie”, definisce la planimetria stessa della piazza.
Un’altra particolarità risiede nell’innovazione della prospettiva: Alvino offre alla cultura architettonica dell’epoca una linea del tutto nuova, promuovendo un periodo artistico diverso, che supera l’austerità del gusto vanvitelliano.
All’interno fu costruita anche una cappella privata nella quale, oltre alle opere di Paolo Vetri e Antonio Busciolano, si trova una Madonna Assunta realizzata da Domenico Morelli.

 

Elena Regina Brandstetter

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