L’ultima di Zuckerberg: i social si parleranno
10 Marzo 2019
“Il Parlamento accolga la proposta del sottosegretario Durigon sull’Inpgi”
12 Marzo 2019
Mostra tutto

“Sulla plancia di comando delle grandi navi”

 

Fiore all’occhiello della tecnologia, il simulatore navale della Grimaldi Lines è uno strumento fondamentale per l’aggiornamento di tutti gli ufficiali, già qualificati e addestrati, impiegati sulle numerose unità della flotta. Nel potente computer che lo governa, sono inseriti i complessi modelli matematici di tutte le navi Grimaldi (i modelli più moderni misurano ben 300 metri di lunghezza e 38 di larghezza): ciò che viene proiettato sui tre grandi schermi che si sviluppano su altrettante pareti di una stanza, è una ricostruzione estremamente dettagliata di ciò che accade in tutte le fasi della navigazione.
Davanti agli schermi, c’è una vera e propria consolle con spie luminose, radar, GPS, mappe elettroniche, sistemi di navigazione e, ovviamente, il timone: tutto ciò che serve per ricostruire fin nei minimi particolari ciò che accade su una nave.
Il simulatore fornisce un elevatissimo grado di realismo tant’è che, assistendo in una situazione di navigazione con mare mosso, sembrerà quasi di soffrire un po’ il mal di mare. La visione a 360 gradi, che ricostruisce l’esatta visibilità di bordo, consente di avere una visuale completa della nave sia a prua che a poppa. Numerosi sono i parametri che si possono inserire nel simulatore per rendere la ricostruzione ancora più “reale”: il modello di imbarcazione (ogni nave ha proprie caratteristiche di navigazione), il porto che si intende raggiungere o dal quale si intende partire (ne sono stati perfettamente ricostruite svariate decine), le condizioni meteorologiche, il vento e lo stato del mare.
Questo complesso simulatore è usato anche per la marine investigation: in caso di problemi riscontrati nella (vera) navigazione – un incaglio, ad esempio – la nave e l’Ufficio della sicurezza raccolgono e trasmettono tutti i dettagli per consentire al simulatore di replicare quanto accaduto. Il risultato di questa ricostruzione aiuterà a individuare la criticità e a prevenire nuove situazioni di difficoltà.

 

Elena Regina Brandstetter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *