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I segreti dei sottotetti della Reggia di Caserta

Gli affascinanti disegni murali dei soldati

La Reggia di Caserta è un monumento conosciuto in tutto il mondo, ma in pochi sanno che, in occasioni speciali, è possibile accedere ad alcuni ambienti “segreti” come i sottotetti, fra i luoghi più suggestivi e di rilevante valore storico e architettonico dell’intero monumento.
La prima tappa di questa visita è la parte calpestabile della volta ellittica, un tempo destinata ad ospitare i musicisti impegnati a Corte, dalla quale si potrà godere di uno splendido affaccio – un po’ da brividi – sullo Scalone d’onore della Reggia.
Poi, grazie a degli appositi camminamenti che attraversano l’intera struttura, si potrà ammirare il complesso sistema di elementi di sostegno della doppia volta.
Ricchissima di fascino è anche la parte finale di questa lunga “passeggiata ad alta quota”, che conduce nella parte adibita ad accogliere, durante l’ultimo conflitto mondiale, soldati e prigionieri.
Lungo le pareti sono a decine i graffiti, i disegni a carboncino, i nomi e le date lasciati dagli ospiti che si sono qui avvicendati: in prevalenza soldati appartenenti ai vari eserciti e ordini militari che, nel corso di circa un secolo, si stanziarono all’interno della Reggia. Tanti segni di vite vissute, passate di qui, come testimoniato anche dai vari reperti di guerra – lattine, bottiglie, oggetti di uso comune – ancora conservati vicino ad una grande finestra.
Alcune iscrizioni murarie e dei disegni sono stati realizzati anche da alcuni militari tedeschi mentre attendevano disposizioni utili per dirigersi verso Roma e lasciare alle loro spalle l’avanzata delle forze statunitensi.
La prima iniziativa che intrapresero gli angloamericani fu quella di mettere al riparo dagli atti vandalici i beni culturali mobili ed immobili. Il 7 maggio del 1945 fu proprio qui, alla Reggia, che venne firmata la resa incondizionata della Germania alle Forze Alleate. L’atto che sancì la fine della Seconda guerra mondiale.

 

Elena Regina Brandstetter

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