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Il piccolo San Carlo e l’incredibile scenografia segreta

 

Teatrino di Corte della Reggia di Caserta

Opera di Luigi Vanvitelli nel settecento, il Teatrino di Corte della Reggia di Caserta è uno splendido teatrino nel braccio ovest della Reggia, Soprannominato “Il piccolo San Carlo” perché riproduce in proporzioni ridotte il teatro napoletano, è una vera meraviglia.
Entrarvi lascerà stupefatti: 42 elegantissimi palchetti disposti su cinque ordini, tutti decorati da figure di putti e festoni di fiori, ognuno diverso dall’altro, che si affacciano su una pianta a ferro di cavallo. Il palco reale occupa in altezza tre ordini di palchetti, è sormontato dalla corona sostenuta dalla Fama che suona la tromba e da un ricco drappeggio di cartapesta, riportato all’originario colore azzurro dei Borbone con gigli dorati.
Nella parte centrale della volta spicca una decorazione ad affresco eseguita da Crescenzo La Gamba (1749-1783), raffigurante Apollo che calpesta il pitone, simbolo del vizio. Alle spalle del palcoscenico, delimitato dalle statue della Musica e della Tragedia, si cela una porta gigantesca che nasconde un segreto: può essere aperta sul Parco, svelando un’incredibile scenografia naturale.
Nel 1770, in occasione della rappresentazione di un’opera su libretto del Metastasio, “La Didone abbandonata”, fu rappresentato l’incendio delle mura di Cartagine. Quando si aprì il grande portone di fondo per permettere al Parco Reale di diventare inaspettata scenografia, gli spettatori scapparono impauriti tale fu l’effetto scenico delle mura (realmente) in fiamme. Gli attori furono così costretti ad inseguire il pubblico per rassicurare che era tutto sotto controllo, pregando di tornare ai propri posti.
Un’altra fantastica particolarità di questo teatro sta nel fatto che la sua fondazione è scavata nelle fondamenta della soprastante Cappella Palatina. Di fatto, quindi, si accavallano due vuoti e la soluzione ideata per “tenerli insieme” è tanto ardita quanto magnifica.
Il “piccolo San Carlo”, progettato per un uso esclusivo della Corte, ha tre ingressi: quello riservato al re ed alla corte immette direttamente nel palco reale, mentre quelli laterali erano per gli invitati e il pubblico e, attraverso due scale semicircolari, conducevano ai palchi.

 

Elena Regina Brandstetter

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