Garlasco, “Stasi rinviato a giudizio”
3 Novembre 2008
Gaucci con E. Tulliani
Gaucci tornerà in Italia
3 Novembre 2008
Mostra tutto

Alitalia, si rompe il fronte del no

Si incrina il fronte del "no" dei sindacati autonomi che non hanno aderito al piano di salvataggio di Alitalia. L'Anpav, associazione che rappresente gli assistenti di volo, ha lasciato l'assemblea convocata a Fiumicino dalle sigle autonome che non hanno sottoscritto l'accordo con Cai sui contratti e i criteri di assunzione. I motivi della rottura, per l'Anpav, stanno nell'«impossibilità di manifestare le proprie ragioni, a fronte di una contestazione sicuramente precedentemente organizzata, che non ha permesso di esprimere la propria posizione», come ha detto il presidente dell'associazione, Massimo Muccioli, che ha parlato anche di «un vero e proprio agguato predisposto dai compagni e amici della cordata del "no"».

Si incrina il fronte del “no” dei sindacati autonomi che non hanno aderito al piano di salvataggio di Alitalia. L’Anpav, associazione che rappresente gli assistenti di volo, ha lasciato l’assemblea convocata a Fiumicino dalle sigle autonome che non hanno sottoscritto l’accordo con Cai sui contratti e i criteri di assunzione. I motivi della rottura, per l’Anpav, stanno nell’«impossibilità di manifestare le proprie ragioni, a fronte di una contestazione sicuramente precedentemente organizzata, che non ha permesso di esprimere la propria posizione», come ha detto il presidente dell’associazione, Massimo Muccioli, che ha parlato anche di «un vero e proprio agguato predisposto dai compagni e amici della cordata del “no”».

“PIENA AUTONOMIA” – Ora l’Anpav, ha detto Muccioli, «deciderà in piena autonomia nelle prossime ore e nei prossimi giorni in base a chiarimenti e novità che possano eventualmente convincerci ad aderire o meno all’accordo. TuttO è frutto di un assurdo preconcetto, che sta nell’aver sottoscritto l’accordo a Palazzo Chigi solo qualche ora prima del fronte del no – ha detto riferendosi all’intesa siglata a settembre -. Un atto compiuto nella consapevolezza della necessità di andare alla sottoscrizione dell’accordo, così come in tempi successivi anche le altre sigle hanno sottoscritto e accettato. Diversa cosa era ed è la presa di posizione di non firma dell’accordo del 31 ottobre, in quanto mancante di alcuni chiarimenti e rassicurazioni precedentemente garantite». Lasciando l’assemblea, Muccioli ha quindi «denunciato, a livello personale, un vero e proprio agguato».

 

GRIDA – L’intervento del presidente di Muccioli è stato l’unico segnato da un forte dissenso da parte dell’assemblea del personale di terra e di volo dell’Alitalia. Al suo indirizzo sono state rivolte grida di «sei un bugiardo, buffone; ma ci vuoi dire qualcosa di concreto?», poi ripetute dalle finestre quando Muccioli, abbandonata l’assemblea, si è intrattenuto con i cronisti. Comunque, da quanto si ascolta dal fronte stradale sottostante la palazzina della mensa Alitalia, il clima della riunione è fortemente acceso con qualche battimano e molti fischi e urla nei confronti degli oratori.

Comments are closed.