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Il mistero dei colori degli affreschi

Cappella Sansevero

Il mausoleo sepolcrale voluto dal Principe Raimondo di Sangro nasconde molti segreti. L’intera Cappella, infatti, trasuda di esoterismo, doppie letture ed enigmi. Alzando lo sguardo, si percepirà subito la strabiliante brillantezza dei colori, in particolare il verde e l’azzurro, che compongono lo splendido affresco del pittore napoletano Francesco Russo, raffigurante la gloria del Paradiso. O, più semplicemente, il paradiso della famiglia di Sangro. L’opera è del 1749, e sembrerebbe appena restaurata per quanto lo stato degli affreschi risulti smagliante. Restauro che, però, in trecento anni non c’è mai stato. I colori utilizzati furono composti personalmente dallo stesso Raimondo di Sangro e ancora oggi nessuno ne ha identificato la precisa composizione chimica.

Un’insolita aureola triangolare
Aguzzando la vista si noterà al centro della composizione nella volta una colomba con un’aureola triangolare, che prende il nome di “nimbo”. La colomba rappresenta lo Spirito Santo, e il nimbo nella simbologia cattolica rappresenta la Trinità. In quella massonica, invece, il triangolo rappresenta il Maestro Venerabile, guarda caso proprio il ruolo che ricopriva il Principe di Sansevero quando progettò la Cappella.

 

Elena Regina Brandstetter

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