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Il misterioso affresco a Porta San Gennaro

 

A pochi metri dall’imponente Porta San Gennaro, il varco più antico della città sormontato dal grande affresco di Mattia Preti (eseguito, come ex voto, dopo la peste del 1656), all’attento osservatore salta all’occhio una piccola chiesetta inglobata in un palazzo. Si tratta dell’antica Arciconfraternita di San Francesco dei Cocchieri, sede della corporazione omonima, oggi non più esistente. Sulla parete d’angolo di sinistra, recentemente restaurato, è visibile un affresco realizzato a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo da un anonimo, raffigurante uno scorcio in prospettiva e una carrozza in corsa con, sulla destra, l’immagine di San Francesco d’Assisi. Sebbene sia di scarso valore artistico il dipinto affascina però per lo scorcio di antichi palazzi che vi sono raffigurati, oggetto di studio e non ancora identificati. Si potrebbe ipotizzare si tratti di edifici della vicina via Foria, poco riconoscibili dopo i lavori della grande operazione urbanistica del Risanamento, ma non dissimili per tipologia e stile.

Poco distante dalla chiesetta, incastonata nella parete destra di Porta San Gennaro, vi è una splendida edicola votiva realizzata nella seconda metà del XIX secolo, visibile solo durante il giorno perché viene chiusa da un elegante sportello in ferro ogni sera. L’immagine che custodisce rappresenta una Madonna col Bambino, realizzata ad olio su tavola e risale al XVIII secolo.

Elena Regina Brandstetter

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