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Le anime purganti e i teschi di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone

 

Questa figurina di marmo che si contorce fra le fiamme, e che ha un volto orrendamente espressivo dello strazio a cui è sottoposta, rappresenta un’anima del Purgatorio, la quale pietosamente ci chiede di intercedere per lei con la preghiera. Dove si trova? La risposta non è la più scontata: cioè nella famosa chiesa del Purgatorio ad Arco. Questa chiesa infatti non ha il monopolio del culto delle anime purganti, che era molto sentito a Napoli. Dunque per vedere la nostra anima dannata dobbiamo visitare la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone, fondata dai Chierici Regolari Teatini e consacrata nel 1610. All’interno, raggiunta la cappella del Monte dei Morti, potremo vedere la nostra anima supplichevole. Il rilievo fa parte dell’altare marmoreo che incornicia una tela di Luca Giordano, datata 1662, in cui sono visibili, stavolta dipinte, altre anime purganti che, tramite S. Gaetano, fondatore dei Teatini, chiedono l’intercessione della Vergine. Se poi si alza lo sguardo verso la cupola della cappella si rimane colpiti dal profluvio di simboli mortuari presenti nella decorazione in stucco: è un susseguirsi di clessidre e teschi, alcuni intrecciati con nastri per formare ghirlande. La scelta di questi macabri decori è legata alla funzione originaria della cappella di sede del Monte dei Morti. Rimanendo sul tema funerario la chiesa ospita molte lapidi, fra cui quella del condottiero spagnolo Dioniso de Guzman, comandante degli eserciti spagnoli nel milanese morto nel 1654, posta sul pilastro fra la terza e la quarta cappella della navata sinistra, che recita “ terror de los adversarios exemplo de los amigos”.
Appena fuori dalla chiesa si trova Viale Calascione, che, a dispetto del nome, è un vicoletto che conduce ad uno slargo da cui si ha una veduta insolita e preziosa: sullo sfondo si vede il retro della della Nunziatella mentre il rigoglioso giardino è quello, altrimenti interdetto alla vista, di palazzo Carafa di Noja.
Proseguendo su via Monte di Dio e girando a destra in via Parisi, si giunge alla chiesa detta della Nunziatella perché dedicata alla Vergine Annunziata (visitabile in occasione della messa della domenica mattina). Questo piccolo gioiello rococò fu progettato, nel 1736, dell’architetto Ferdinando Sanfelice ed affrescato da Francesco De Mura. Accanto alla chiesa, in quello che una volta era il noviziato dei Gesuiti, è la celebre Scuola Militare Nunziatella, fondata nel 1787. Nel 2013 è stato inaugurato un museo che, grazie anche alle donazioni dei membri dell’Associazione Nazionale ex allievi Nunziatella, rievoca la storia del glorioso istituto. L’allestimento della raccolta di cimeli si deve a Giuseppe Catenacci.

Elena Regina Brandstetter

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