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La vasca navale universitaria più grande d’Europa

Dipartimento di Ingegneria Industriale, Sezione di Ingegneria Navale, dell’Università degli Studi di Napoli Federico II

La vasca navale del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Sezione di Ingegneria Navale dell’Ateneo Federico II di Napoli è, al momento, l’impianto universitario più grande nel suo genere d’Europa. Un impianto, e un primato, che la stragrande maggioranza dei napoletani ignora completamente.
Operativa dal 1980, successivamente rimodernata, le sue dimensioni sono da brivido: 147 metri di lunghezza, 9 di larghezza e 4,20 di profondità. Possiede anche un generatore di onde in grado di riprodurre una simulazione di mare agitato, con tanto di spiaggia assorbitrice per le onde riflesse.
Sui lati più lunghi sono montate due rotaie che corrono lungo l’intera vasca, sulle quali si muove il cosiddetto carro dinamometrico del peso di 28 tonnellate, completamente automatizzato e telecontrollato; sul pianale, parzialmente calpestabile, sono montate alcune postazioni informatiche, dall’elevatissima capacità di calcolo e di misura. In occasione delle esperienze viene agganciato al carro, e posto in acqua, il modello in scala dell’imbarcazione per la quale sono state richieste le esperienze da cantieri navali o studi di progettazione.
Quando tutto è pronto il manovratore ordina la partenza: due segnali sonori avvisano dell’inizio del movimento. All’avvio della corsa sembrerà di trovarsi su un’immensa giostra acquatica, ma va subito ricordato che questo è un impianto sofisticatissimo utilizzato per testare e collaudare le prestazioni in mare di numerose tipologie di imbarcazioni come yacht, navi da crociera e mercantili. Il carro è capace di una forte accelerazione e, se autorizzati ad accedere a bordo, occorrerà mantenersi bene: in pochi secondi si può arrivare a toccare i 7 metri al secondo (la velocità di picco teorica è di 10 m\s, l’equivalente di 36 km orari, ma per questioni di sicurezza non la si raggiunge mai).
Durante la corsa potenti telecamere, obiettivi e strumenti di misura immortalano ogni reazione del modello trascinato in acqua dal carro in movimento: la regolarità del moto ondoso, l’eventuale creazione di mulinelli, tenuta, assetto e resistenza. Sofisticate elaborazioni computerizzate e l’applicazione di complessi modelli matematici forniscono, al termine di ogni viaggio, tutti i dati utili che contribuiscono anche alla sicurezza della navigazione in situazioni estremamente realistiche.

 

Elena Regina Brandstetter

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