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La sala del Lazzaretto

 

Ex Ospedale di Santa Maria della pace

Sul retro del quattrocentesco palazzo di Sergianni Caracciolo, che fu l’amante della regina Giovanna II D’Angiò Durazzo, si sviluppa un complesso monumentale spettacolare con un doppio chiostro e la cosiddetta stanza del Lazzaretto. Quest’ultima, a cui si accede dopo aver presentato richiesta agli uffici della Municipalità, è chiamata così perchè vi si accoglievano i lebbrosi e gli appestati.
Misura 60 metri di lunghezza, 10 di larghezza e 12 in altezza: nella parte terminale un prezioso altare marmoreo del XVIII secolo la separa dalla zona che un tempo era destinata a gabinetto medico.
Lungo le pareti a metà altezza corre un ballatoio attraverso il quale, per evitare contagi, venivano serviti cibo e bevande ai degenti. Sulla parte superiore del ballatoio, tra le finestre e sotto la volta numerosi affreschi di Giacinto Diano e Andrea Viola raffiguranti la Vergine Maria e i Santi dell’Ordine di San Giovanni di Dio.
Il complesso monumentale, formato dall’ex Ospedale dei Frati Ospedalieri (del 1587) e dall’annessa chiesa (completata nel 1629), è purtroppo visitabile solo in parte: il chiostro grande e molte stanze sono inaccessibili e in uno stato di completo abbandono.
La zona agibile attualmente ospita gli uffici della Municipalità San Lorenzo-Vicaria.

 

Elena Regina Brandstetter

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