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La Madonnina miracolosa vestita da Placido Baccher

 

All’interno della chiesa del Gesù Vecchio si nasconde una particolarità: una Madonnina miracolosa che veste ancora oggi gli abiti creati dal Venerabile Don Placido Baccher, una figura emblematica napoletana che ha lasciato un importante segno nella storia del culto mariano cittadino.
Placido Baccher (1781 – 1851) era un uomo umile e un servo devoto di Dio ma in particolar modo di Maria tanto da essere chiamato “l’Apostolo dell’Immacolata”.
Durante la rivoluzione napoletana del 1799, a soli 18 anni, fu arrestato ingiustamente e rinchiuso nelle prigioni di Castel Capuano ad attendere la condanna a morte. La notte prima del giudizio però gli venne in sogno la Madonna, che gli predisse scarcerazione e libertà. Il sogno fu effettivamente di buon auspicio: la mattina dopo i giudici riconobbero in lui la buona fede e lo rilasciarono. Purtroppo però i condannati previsti per quel giorno erano 16 quando in realtà avrebbero dovuto essere in 17, e così i magistrati del tribunale fecero inseguire il giovane Placido che, per scappare, si calò con una corda da un balcone ma cadde rovinosamente e battè la testa su una tegola, procurandosi una profonda ferita. Nei giorni successivi, ancora una volta la Vergine gli venne in sogno assicurandogli una pronta guarigione.
Don Placido divenne sacerdote nel 1806 e arrivò al Gesù Vecchio nel 1811. Istituì un profondo culto dell’Immacolata Concezione (che ancora oggi continua) e fece costruire dal maestro pastoraio Nicola Ingaldi una Madonnina, identica a quella che gli era apparsa in sogno, facendo ricreare anche i suoi abiti, colorati, gessati e dorati. Ancora oggi quella Madonnina si trova sopra l’altare principale della chiesa e veglia sulla tomba di Don Placido Baccher, che così tanto si adoperò per la città di Napoli, rifiutando anche cariche prestigiose e offrendo il suo aiuto durante le numerose epidemie di colera. Oggi la venerazione per quella Madonnina è ancora molto forte e si concentra soprattutto il giorno dell’Immacolata Concezione (8 dicembre) e il primo sabato dopo il 30 dicembre, il così detto
Sabato dedicato, giorno istituito per la comunione.

 

Elena Regina Brandstetter

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