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Una delle sorprese del Gabinetto segreto del Mann

 

Statua di Lakshmi, Gabinetto segreto del Museo Archeologico di Napoli

Nel 1939 fu rinvenuta a Pompei una piccola scultura in avorio rappresentante Lakshmi, divinità induista della bellezza femminile e della fecondità, in una modesta abitazione che da lei prende il nome. Ora conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli nella sezione del Gabinetto Segreto, la statuetta raffigura la dea nuda, abbigliata solo con ricchissimi gioielli che le lasciano scoperti i seni e i genitali, ai suoi fianchi vediamo due ancelle con oggetti da toilette. Si tratta probabilmente di uno degli apophoreta di cui parla Marziale nei suoi Epigrammi, “doni da portare via”, ovvero di premi per la vincita al gioco dei dadi che si svolgevano durante i banchetti, oppure di parte di un oggetto da toilette, come farebbe pensare il piccolo foro circolare sopra della testa. Indipendentemente dalla funzione, questa piccola e insolita scultura rappresenta una splendida testimonianza delle relazioni commerciali che esistevano già nel I secolo d.C. fra i paesi del Mediterraneo e l’Oriente, attraverso il porto di Puteoli, l’attuale Pozzuoli.

 

Elena Regina Brandstetter

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