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Una collezione d’arte in un palazzo con uno scalone del Sanfelice

Casa Morra, Fondazione Morra

Casa Morra è uno spazio d’arte creato da Giuseppe Morra nello storico Palazzo Ayerbo D’Aragona Cassano: un complesso di ben 4.200 m2 destinato ad accogliere l’ampia collezione del gallerista napoletano.
Qui è possibile scoprire oltre 2.000 opere, presentate grazie a percorsi tematici e dei focus su alcuni artisti, che compongono un viaggio nella storia dell’arte contemporanea e nei movimenti fondamentali come Gutai, Happening, Fluxus, l’Azionismo Viennese, Living Theatre, Poesia Visiva, sino alle ricerche più avanzate italiane e straniere.
Per arrivare a Casa Morra si dovrà salire lo spettacolare scalone dell’edificio: la prima rampa centrale conduce a un pianerottolo da cui partono, sui due lati, le coppie di rampe simmetriche (intervallate da un altro pianerottolo ad arco), che conducono al piano superiore. Questa splendida struttura architettonica è stata attribuita a Ferdinando Sanfelice, ideatore delle più belle scale aperte napoletane.
L’edificio rivela, ancora oggi, l’articolazione caratteristica della villa suburbana, già indicata dalla veduta di Lafréry del 1566. Tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo l’edificio, già casino di caccia, venne anche trasformato in residenza nobiliare.
Oggi Casa Morra è un luogo “vivo” di arte contemporanea, in grado di stimolare la riflessione e la ricerca in relazione alla società e la sua continua evoluzione.

Mostre programmate fino al 2116!
Singolare e affascinante la circostanza che vede la programmazione delle varie esposizioni definita fino al 2116: Morra ha infatti pianificato 100 anni di mostre attraverso il meccanismo del gioco dell’oca fatto di rimandi, attraversamenti e ritorni. I cicli espositivi sono infatti regolati dall’alchimia dei numeri 3 e 7 che coincidono di volta in volta con il numero di artisti presentati, o la quantità di opere e sequenze di mostre, in un ambiente dove il fascino del “contenitore” (l’edificio) si contamina con la vivacità del contemporaneo (le esposizioni in continuo mutamento).

 

Elena Regina Brandstetter

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