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Abbott annuncia di aver scoperto un nuovo ceppo di HIV

Abbott annuncia che un team di suoi scienziati ha identificato un nuovo sottotipo del virus dell’immunodeficienza umana (HIV), denominato HIV-1 Gruppo M, sottotipo L.1 I risultati, pubblicati sul Journal of Acquired Immune Deficiency Syndromes (JAIDS), dimostrano il ruolo del sequenziamento genetico di nuova generazione nell’aiutare i ricercatori a restare un passo avanti rispetto alle mutazioni del virus e nell’evitare nuove pandemie.

È la prima volta dal 2000 che viene identificato un nuovo sottotipo di HIV-1, denominato HIV-1, Gruppo M, sottotipo L.1,  e Abbott sta rendendo accessibile questo nuovo ceppo alla comunità scientifica per valutarne l’impatto su test diagnostici, trattamenti e potenziali vaccini.

I virus del gruppo M sono responsabili della pandemia globale, la cui origine può essere fatta risalire alla Repubblica Democratica del Congo (RDC), nell’Africa subsahariana.3,4

I risultati, pubblicati sul Journal of Acquired Immune Deficiency Syndromes (JAIDS), dimostrano il ruolo del sequenziamento genetico di nuova generazione nell’aiutare i ricercatori a restare un passo avanti rispetto alle mutazioni del virus e nell’evitare nuove pandemie.

Dall’inizio della pandemia globale di AIDS, 75 milioni di persone sono state contagiate dall’HIV e attualmente 37,9 milioni di persone convivono con il virus.

I ricercatori devono restare vigili nel monitorare la possibile insorgenza di nuovi ceppi, per fare in modo che test e trattamenti continuino a essere efficaci.

In un mondo sempre più connesso, non possiamo più pensare che i virus possano essere contenuti in un singolo territorio, ha dichiarato una degli autori dello studio, Carole McArthur, professore della University of Missouri, Kansas City: ‘Questa scoperta ci ricorda che, per porre fine alla pandemia dell’HIV, dobbiamo continuare a giocare d’anticipo con questo virus in continua trasformazione e utilizzare gli ultimi progressi della tecnologia per monitorarne l’evoluzione’.

Oggi, le tecnologie di sequenziamento di ultima generazione consentono ai ricercatori di ricostruire un intero genoma virale molto più rapidamente e a costi inferiori. Per poter utilizzare questa tecnologia, i ricercatori di Abbott hanno sviluppato e applicato nuove tecniche per mirare specificamente alla porzione di virus del campione, al fine di sequenziare interamente, e quindi completare, il genoma.

Identificare nuovi virus come questo è come cercare un ago in un pagliaio, ha affermato Mary Rodgers, PhD, uno dei principali scienziati e responsabile del Global Viral Surveillance Program, Diagnostics di Abbott nonché tra gli autori dello studio: ‘Sviluppando le nostre tecniche e utilizzando tecnologie di sequenziamento di ultima generazione, stiamo estraendo l’ago con un magnete. Questa scoperta scientifica può aiutarci a fare in modo di bloccare sul nascere eventuali nuove pandemie’.

Come leader nello screening delle unità per la donazione di sangue e nei test per le malattie infettive, Abbott ha creato 25 anni fa il Global Viral Surveillance Program per monitorare i virus ’HIV e quelli delle epatiti e identificarne le mutazioni, affinché i test diagnostici prodotti dall’azienda rimanessero sempre aggiornati. Nell’ambito di questo programma, i ricercatori di Abbott hanno confermato che i principali test di laboratorio immunometrici e molecolari dell’azienda sono in grado di rilevare questo nuovo ceppo dell’HIV.

In collaborazione con centri trasfusionali, laboratori ospedalieri e istituzioni accademiche di tutto il mondo, Abbott ha raccolto oltre 78.000 campioni contenenti virus dell’HIV e dell’epatite in 45 Paesi, ha identificato e caratterizzato più di 5.000 ceppi e ha pubblicato finora 125 studi, per fornire alla comunità scientifica ulteriori conoscenze e informazioni su questi virus.

Abbott è un’azienda leader globale del settore salute e si impegna per aiutare le persone a vivere al meglio in ogni fase della vita. L’offerta di tecnologie rivoluzionarie abbraccia il settore salute nel suo complesso, con soluzioni e prodotti innovativi nell’ambito della diagnostica, dispositivi medici, nutrizione e farmaci generici di marca. Abbott è presente in oltre 160 paesi con circa 103.000 dipendenti.

Antonella Di Pietro

 

 

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