ROMA – “Sarebbe disonesto dipingere l’Italia come una nazione dove i problemi sono stati risolti ma è altrettanto disonesto sminuire il dato incoraggiante che i dati macro economici ci restituiscono. Mi dispiace quando si dipinge questa nazione come spacciata, invece è una nazione che ha resistito e rilanciato nonostante il pessimismo cosmico che domina il racconto. Questa nazione non si è fatta spaventare, ha tirato fuori il carattere”. Così Giorgia Meloni, nel suo intervento all’assemblea di Confcommercio. “Questa non è la repubblica delle banane, qui si rispettano le regole”, ha sottolineato la premier rivendicando la chiusura di “24 mila imprese apri e chiudi gestite da extra comunitari che non pagano le tasse”. Meloni ha poi fatto riferimento alla patrimoniale rilanciata dalle opposizioni: “Altri vogliono tassare il patrimonio, noi vogliamo che gli italiani abbiano un patrimonio dopo anni di sacrifici”.
MELONI A CONFCOMMERCIO: NON VI ABBIAMO DISTURBATO NE’ CREATO PROBLEMI
“Il governo in questi anni ha evitato di disturbare e creare problemi a chi vuole creare ricchezza e posti di lavoro in questa nazione. La ricchezza la fanno gli imprenditori con i loro lavoratori e quello che deve fare la politica è accompagnarli al meglio nelle loro potenzialità”, ha detto Meloni.
MELONI: DOBBIAMO FARE MEGLIO, E’ IL TEMPO DI AGIRE E NON DUBITARE
“Dobbiamo fare meglio, molto meglio. Dobbiamo crederci sul serio, perché questo tempo non perdona chi tentenna o indugia. Non esitate, osate. Questo non è il tempo dei dubbi, delle incertezze o dell’attesa, è il tempo dell’azione, è il tempo dell’Italia”, ha concluso la premier.
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