mercoledì, Maggio 22, 2024
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Le otto montagne, un film sul senso più profondo dell’amicizia

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Le più antiche leggende che appartengono al folklore popolare racchiudono spesso il senso ultimo delle cose, aiutandoci a comprendere alcuni eventi che accompagnano la nostra vita.

Secondo un racconto narrato in Nepal, ad esempio il mondo viene suddiviso in otto montagne e otto mari ed al centro di esso vi è una sola, imponente montagna.

Gli uomini all’interno di tale visione, scelgono di vivere la loro vita in due modi differenti tra loro, ossia viaggiando itineranti tra le otto montagne o rimanendo stabili al centro del globo.

Ed è qui che è racchiuso il cuore del film Le otto Montagne diretto dal duo di registi belga Felix Van Groeninberg e Charlotte Vandermeersch. Entrambi rimasti folgorati dall’omonimo libro scritto da Paolo Cognetti (vincitore del premio strega nel 2017), decidono di fare propria questa storia traducendola sullo schermo cinematografico, cogliendone l’essenza più profonda racchiusa nel senso dell’amicizia e nella continua ricerca di se stessi.

Le otto montagne è un film sincero che trasuda amore, per il prossimo, per la scoperta, per il paesaggio che di fatto è il protagonista indiscusso della storia. La scelta di ambientare la vicenda tra le splendide Alpi italiane è la diretta conseguenza di un viaggio intrapreso proprio dai due registi circa un anno prima della gestazione del film.

Lo scenario della Valle d’Aosta, struggente e incantevole ha da subito conquistato Felix e Charlotte, parlando loro di purezza. Nel film, i due protagonisti sono Bruno e Pietro, amici da una vita, cresciuti tra i monti della Valle D’Aosta, hanno condiviso infanzia e adolescenza assieme, tra esplorazioni e grandi scoperte.

Col tempo le loro strade si sono divise, Pietro da sempre animato da curiosità e da uno spirito più dinamico, ha scelto di viaggiare e dedicarsi alla scrittura, mentre Bruno è rimasto attaccato alle sue radici seguendo le orme del padre.

I monti del Grana sono il punto di incontro dei due amici, i quali ogni volta si ritrovano, portando alla luce quella speciale alchimia spirituale che li ha da sempre uniti. Ciò che definisce Le otto montagne è la stratificazione dei temi che vengono snodati nel corso del film, temi che affiorano spontaneamente senza mai soffrire di un atteggiamento didascalico. L’amicizia, il rapporto con il paesaggio, il difficile relazionarsi tra padri e figli, e ancora l’isolamento racchiuso nella scelta di vivere in un ambiente montanaro.

Il film diretto dai due registi belga è un’opera profonda e introspettiva che regala momenti di rara bellezza visiva, ma anche grandi scene di spessore interpretativo, rette da due immensi attori quali Luca Marinelli e Alessandro Borghi, di nuovo insieme e capaci di emozionare come pochi sanno fare. Vincitore della categoria miglior film, la più prestigiosa ai David di Donatello, Le otto montagne è disponibile alla visione on demand su Sky Cinema e non va assolutamente perso.

Giada Farrace

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