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Il Parlamento Europeo condanna l’Ungheria: “Democrazia a rischio”

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Il Parlamento Europeo ha approvato la relazione che condanna i “tentativi deliberati e sistematici del Governo ungherese” di minare i valori europei e chiede alle Istituzioni dell’Unione Europea di intervenire contro l’Ungheria.

La relazione, approvata con 433 voti a favore, 123 contrari (tra cui Lega e FdI) e 28 astensioni, afferma che valori come la democrazia e i diritti fondamentali sono in grave pericolo ed esorta la Commissione a non riconoscere il PNRR ungherese fino a quando il Paese non si conformerà pienamente alle raccomandazioni dell’Unione Europea e ad escluderlo dal finanziamento dei programmi di coesione.

Lega e FDI difendono l’Ungheria e votano contro i diritti dei cittadini. “I voti contrari alla risoluzione del Parlamento Europeo secondo cui ‘l’Ungheria non è più una democrazia’ da parte di Lega e FDI, e la risposta evasiva di Salvini, sono inediti e significativi. I diritti umani e civili sono violati in Ungheria e Lega e FDI si schierano con Orban. Non permetteremo che l’Italia diventi come l’Ungheria. Non permetteremo che si ripieghi nell’oscurantismo dei diritti”, ha dichiarato Francesco Boccia, responsabile Affari regionali e comunali della segreteria nazionale del PD e capogruppo al Senato della Puglia. (In diretta su Tagada di La7).

Lega e FDI sono dalla parte di Orbán. “Il Parlamento Europeo ha approvato una relazione che condanna l’Ungheria come “minaccia sistemica” ai valori fondamentali dell’Unione Europea. Orbán opera come un dittatore e minaccia la democrazia e il rispetto dei diritti dei cittadini. Lega e FdI, Salvini e Meloni hanno votato contro. Orbán è sempre stato loro amico e modello. Quelli che si piacciono sono simili. Anche per questo dobbiamo votare per +Europa nei partiti centristi e di sinistra”. Lo afferma Benedetto della Vedova, segretario di +Europa.

Lucio Giacomardo

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