venerdì, Febbraio 23, 2024
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Il dipartimento dell’Editoria: “Sospensione Dire atto dovuto”. Valore: “Pronto a incontro”

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ROMA – Il dipartimento dell’Editoria spiega che la sospensione dell’agenzia Dire dalla procedura per le agenzie del 29 dicembre è stato un “atto dovuto”, esprime “preoccupazione” per i lavoratori e auspica una “soluzione” alla crisi dell’agenzia. L’editore dell’agenzia, Stefano Valore, replica dicendosi “pronto ad un incontro”, fin dalle prossime ore, e ricordando “l’ottica di collaborazione mai venuta meno”.

DIPARTIMENTO CHIGI: “NEI CONFRONTI DELLA ‘DIRE’ ATTO DOVUTO”

“In presenza di un provvedimento di fermo amministrativo adottato dal ministero dell’Istruzione e del Merito, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio è tenuto per legge a sospendere il pagamento dei compensi 2023 all’Agenzia di stampa Dire, nonché l’accesso alla nuova procedura negoziata relativa all’elenco di rilevanza nazionale, come confermato anche dal parere reso dall’Avvocatura Generale dello Stato che il Dipartimento ha interpellato. Si tratta, quindi, di un atto dovuto”. È quanto si legge in una nota del Dipartimento della Presidenza del Consiglio.

“Occorre, pertanto, respingere ogni tentativo di motivare diversamente la necessaria azione amministrativa del Dipartimento, che ha mantenuto con l’editore continue interlocuzioni anche negli ultimi giorni dell’anno”, si evidenzia ancora. Il Dipartimento per l’Informazione e l’editoria esprime, infine, “forte preoccupazione per le conseguenze occupazionali e industriali della vicenda e auspica che al più presto la situazione possa risolversi”.

STEFANO VALORE (EDITORE DIRE) A DIPARTIMENTO: “PRONTO A INCONTRO”

“Si accoglie con favore l’auspicio del Dipartimento Editoria di Palazzo Chigi che la difficile situazione venutasi a creare possa risolversi al più presto e- si legge in una nota dell’editore dell’agenzia Dire, Stefano Valore- in un’ottica di collaborazione mai venuta meno, l’agenzia di stampa Dire prende atto delle dichiarazioni e rimane in attesa di proficue interlocuzioni anche mediante il riscontro alla istanza di accesso agli atti presentata nella giornata festiva di ieri, finalizzata a conoscere gli atti e i provvedimenti, compreso il citato parere dell’Avvocatura Generale dello Stato, sottesi alla decisione di sospendere l’accesso alla nuova procedura negoziata”.

“L’azienda- prosegue la nota dell’editore Valore- ha già messo in campo ogni strumento finalizzato a continuare a garantire l’occupazione ai 120 lavoratori che ogni giorno si adoperano per garantire l’informazione e il pluralismo delle fonti e che, in questi giorni, peraltro in concomitanza con le festività, vivono momenti drammatici. Ribadisco di rimanere a disposizione affinchè già nelle prossime ore ci possa essere un incontro o una interlocuzione con gli organi preposti per trovare una soluzione”, conclude Stefano Valore.

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