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Zanicchi: “Par condicio e Sanremo? Non so se mi ricandido”

“La par condicio? A Sanremo vado gratis e solo come cantante, a proporre con disinvoltura e coraggio la mia canzone. Non intendo affatto usare il festival come vetrina politica e non ho deciso se mi ricandidero”’. Iva Zanicchi, eurodeputata per il centrodestra, risponde cosi’ alla provocazione lanciata da Pierluigi Diaco sulla possibilita’ che la sua partecipazione alla gara possa ledere la par condicio in vista delle europee, in programma il 6 e 7 giugno.

“La par condicio? A Sanremo vado gratis e solo come cantante, a proporre con disinvoltura e coraggio la mia canzone. Non intendo affatto usare il festival come vetrina politica e non ho deciso se mi ricandidero”’. Iva Zanicchi, eurodeputata per il centrodestra, risponde cosi’ alla provocazione lanciata da Pierluigi Diaco sulla possibilita’ che la sua partecipazione alla gara possa ledere la par condicio in vista delle europee, in programma il 6 e 7 giugno.

“Non mi sono posta il problema delle europee – spiega la Zanicchi – perchè la par condicio scatta 40 giorni prima delle elezioni e quindi non riguarda il festival, che si tiene a febbraio. E poi non ho ancora preso decisioni su una mia eventuale ricandidatura, visto che si tratta di un impegno molto gravoso. Faccio la cantante da più di 40 anni – sottolinea la Zanicchi, esordio a Castrocaro nel 1962 e primo disco, Come ti vorrei, nel 1964 – e voglio togliermi la soddisfazione di tornare a Sanremo a 40 anni esatti dalla vittoria con Zingara. Per di più mettendomi in gara, visto che giustamente quest’anno Paolo Bonolis ha voluto l’eliminazione per i big: nessun problema, amo il rischio e la lotta. Anzi, forse ci vado proprio per questo”, sottolinea l’artista, che al festival si è imposta anche nel 1967 e nel 1974. Quest’anno sara’ all’Ariston a titolo gratuito: “L’unico problema che poteva porsi era quello dei rimborsi e della remunerazione, che abbiamo gia’ risolto: la Rai ha deciso di non pagare nulla e io mi sono adeguata a una scelta che ritengo giusta”. A Sanremo la cantante, che ha in preparazione un nuovo album, proporra’ Ti voglio senza amore, “un brano non facile, particolare, con un testo coraggioso: è la storia di una donna – spiega – che dopo aver dato tanto in amore a un certo momento decide di non dare più per smettere di soffrire, di guardare sportivamente al sesso come fanno gli uomini. Ma alla fine non ci riesce. Penso che questa canzone offra un messaggio di fiducia e di speranza a tante donne della mia eta’ che si sentono arrivate. Berlusconi dice che camperemo fino a 120 anni: se lo dice lui, sara’ vero”, scherza. E magari è anche una lezione a tanti colleghi “che se sono sulla cresta dell’onda snobbano Sanremo, la manifestazione canora più importante che abbiamo in Italia”. Quanto all’esperienza a Strasburgo, “a tratti è anche esaltante, ma richiede moderazione, umilta’ e pazienza: i tempi per portare avanti un progetto sono molto lunghi. Questi mesi – conclude la Zanicchi – sono stati per me una scuola, sto capendo adesso come funziona l’Europarlamento. Ma di qui a dire che mi ricandidero’… ci devo pensare molto bene”.

Teresa Lucianelli

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