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Un supercast all’Olimpico per l’Abruzzo

Una legge ad hoc per l’Abruzzo, una diretta di Raitre solo per le popolazioni colpite dal sisma e un appello per acquistare più biglietti possibili e ricostruire cosi’ l’Universita’ dell’Aquila: sono le richieste delle grandi star della musica italiana che il 20 giugno allo Stadio Olimpico di Roma si esibiranno insieme nel concerto-evento Corale per il popolo d’Abruzzo. “è una sfida forte - dice Renato Zero, ideatore dell’iniziativa, in un’affollata conferenza stampa all’Olimpico - Chiamiamo i colleghi all’appello sperando che rispondano. Un primo risultato lo abbiamo ottenuto: leggere la lista degli artisti che hanno aderito è emozionante. Mi sento finalmente fratello di qualcuno”.

Una legge ad hoc per l’Abruzzo, una diretta di Raitre solo per le popolazioni colpite dal sisma e un appello per acquistare più biglietti possibili e ricostruire cosi’ l’Universita’ dell’Aquila: sono le richieste delle grandi star della musica italiana che il 20 giugno allo Stadio Olimpico di Roma si esibiranno insieme nel concerto-evento Corale per il popolo d’Abruzzo. “è una sfida forte – dice Renato Zero, ideatore dell’iniziativa, in un’affollata conferenza stampa all’Olimpico – Chiamiamo i colleghi all’appello sperando che rispondano. Un primo risultato lo abbiamo ottenuto: leggere la lista degli artisti che hanno aderito è emozionante. Mi sento finalmente fratello di qualcuno”.

Da Venditti a Baglioni, Morandi, Dalla, Ron, Mario Biondi, Alex Britti (anche Jovanotti è stato contattato ma in quel periodo sara’ all’estero). Tutti sul palco per duetti e performance inedite, con al centro la grande canzone italiana. Non è facile vedere seduti uno accanto all’altro Zero, Ivano Fossati, Fiorella Mannoia, Pino Daniele e Gigi D’Alessio. Oltre a Serena Dandini e Giorgio Panariello (“io un duetto D’Alessio-Fossati non me lo posso perdere”, si fa scappare l’attore), ai quali sara’ affidata la conduzione dello show. “è dal Cantagiro che non ci vedevamo – scherza Renato – D’Alessio ha fatto fatica a riconoscermi”. Sulla loro missione, pero’, non si scherza. E cosi’ la Mannoia (che il giorno dopo si precipitera’ a San Siro per l’analoga iniziativa, Amiche per l’Abruzzo, ideata da Laura Pausini) lancia un appello: “Vorremmo una legge ad hoc, visto che se fanno tante, perchè gli appalti per la ricostruzione rimanessero in Abruzzo, con le aziende abruzzesi”. “Mi è venuto un dubbio, se Berlusconi è abruzzese…”, ironizza Pino Daniele. A sorpresa, non ci sara’ un dvd dell’evento: “La cosa più bella è sapere di non essere spiati. Con questo cast si assistera’ a un evento unico, perchè avverra’ solo qui”, dice Zero, che chiede a Raitre di fare una diretta del concerto, ma solo per le zone colpite dal sisma, per “renderli parte della nostra iniziativa”. L’obiettivo è semplice, spiega la Dandini: “più riempiremo lo stadio, più piani potremo ricostruire”. Parla il promoter Ferdinando Salzano: “Stiamo cercando di ridurre le spese come mai era successo in un evento. Il Coni è stato tra i primi ad aderire. In 25 anni non era mai accaduto di avere uno stadio gratis”. Tutto è stato offerto, anche le cartelline stampa. A fornire l’audio e le luci è un’azienda dell’Aquila colpita dal sisma (Agora’). E saranno aboliti i biglietti omaggio. “Puntiamo a incassare due milioni di euro, forse ci riusciamo”, aggiunge Salzano. “Avremo un repertorio meraviglioso di musica italiana che forse non si era mai sentito – annuncia Fossati – E se ci saranno molti più artisti del previsto, non ci saranno problemi di scaletta, non vogliamo perdere di vista lo spirito speciale del concerto”. “Magari quello che non riusciamo a fare lo facciamo il giorno dopo…”, gli fa eco Renato Zero. Un rischio, pero’, c’è. E non da poco. Il palco dell’Olimpico (cosi’ come quello di San Siro per Amiche per l’Abruzzo) sara’ lo stesso del concerto del 16 giugno dei Depeche Mode, il cui frontman è stato appena operato per un tumore. Ma a chi chiede cosa potrebbe accadere se il tour della band inglese fosse annullato, Salzano risponde: “Certo, sarebbe un problema, l’allestimento del palco costa circa 150 mila euro. Ma credo che anche ai Depeche Mode non convenga annullare il tour. Gli costerebbe troppo. E, comunque, spero proprio che non accada”.

Teresa Lucianelli

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