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Torna “Tuttinscena”, il premio al merito dei giovani talenti della danza diretto da Luigi Ferrone e Corona Paone

SALERNO – Da sedici anni un meraviglioso momento di confronto per numerosi giovani provenienti da tutte le scuole di danza ed accademie dell’intera Regione Campania; un percorso che prima li raduna in sala prove al cospetto dei più rappresentativi maestri del settore poi li conduce in scena, lo stesso palcoscenico, quello del Teatro Verdi di Salerno, dove i riflettori si accendono anche sui grandi professionisti invitati in quella stessa grand soiree a danzare. È la magia di “Tuttinscena” – Premio al merito giovani talenti per l’arte della danza realizzato con il patrocinio del Comune di Salerno, per la direzione artistica di Luigi Ferrone, primo ballerino del Teatro San Carlo di Napoli, in tandem con Corona Paone, etoile del Massimo Partenopeo. «Lo scopo di Tuttinscena è ricercare i talenti della nostra regione – spiega il direttore artistico dell’evento Luigi Ferrone – ce ne sono tanti e molto spesso non hanno occasione di lavoro. Scovarli e offrire loro un palcoscenico prestigioso come quello del Teatro Verdi è doveroso per noi danzatori “navigati” che conosciamo bene le difficoltà del settore. Tra questi giovani potrebbero esserci i componendi di una nuova compagnia composta esclusivamente dai più meritevoli danzatori del Mezzogiorno». Ideato nel 2003, il progetto “Tuttinscena” nasce con l’intento mettere in piedi una compagnia di balletto formata esclusivamente da giovani artisti della Campania. Un traguardo che si concretizza offrendo ai tanti aspiranti ballerini della Campania l’occasione unica di lavorare e studiare con coreografi competenti e di levatura internazionale. A testimonianza dell’alta professionalità del progetto, a distanza di 16 anni dalla prima edizione dell’evento, oltre 5mila giovani provenienti da tutta la Regione Campania si sono presentati alle audizioni di quest’anno ma solo un centinaio, ogni volta, supera le selezioni. A giudicarli, ogni volta, una commissione d’eccezione da Michele Villanova, già Primo Ballerino presso il Teatro alla Scala di Milano e Premio Positano Leonida Massine, a Massimo Morricone, vincitore del Prix de l’Universitè de la Danse de Paris e Primo Premio Concours Internazional de Choreographie de Nyon, da Alex Atzewi, a Fabio Gison solista del Teatro San Carlo di Napoli, da Irma Cardano, coreografa internazionale, reduce dal successo in America delle “sue” Stagioni di Vivaldi, a Kristian Celli, Premio Ballerino d’Argento nel 2004 all’etoile internazionale Josè Perez. A loro il difficile compito di costruire una squadra di ballerini, i professionisti di domani. Tantissimi anche gli ospiti che sempre sul palco del Verdi di Salerno hanno presenziato almeno un’edizione di Tuttinscena: Laura Comi, direttore della scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, Stephan Fournial, direttore della scuola di ballo del Teatro San Carlo di Napoli, Guido Pistoni, già primo ballerino per il Teatro dell’Opera di Roma nipote del celebre Mario Pistoni, il coreografo che ideò La Strada e che diede al balletto italiano una scossa innovatrice, e poi Alessandra Panzavolta e Anna Razzi, rispettivamente direttrice del Corpo di Ballo e della Scuola del Teatro San Carlo di Napoli; Alessandro Macario, primo ballerino ospite del teatro san carlo di Napoli, e la sua compagna sulla scena e nella vita, Anbeta Toromani, Umberto De Luca, già Premio Internazionale Tersicore d’oro e Maitre de ballet per MaggioDanza e Elisabetta Testa, giornalista specializzata nella danza. Nel 2011 ospite d’onore fu Elisabetta Terabust, l’étoile dell’Opera di Roma che ci ha lasciato a febbraio di quest’anno, musa di Roland Petit, direttrice del corpo di ballo del Teatro alla Scala, interprete delle più belle e celebri coreografie del del balletto tra la fine degli anni Sessanta, gli anni Settanta e Ottanta. Ma negli anni hanno ricevuto l’applauso del Verdi anche colei che ha scritto la storia della danza italiana, Carla Fracci,Giuseppe Picone, oggi direttore del ballo del Teatro San Carlo di Napoli, i coreografi internazionali Fabrizio Monteverde e Massimo Morricone, il grande maestro Roberto Salaorni e la stella della danza russa Nikita Dimitrievski. Un appuntamento fisso con l’ars coreutica ma anche con la beneficienza. Fin dalla sua prima edizione infatti Tuttinscena ha sempre devoluto l’incasso ad Apollonia D’Arienzo, in arte Lola, un tempo ballerina e insegnante di danza, da 14 anni costretta a letto dalla SLA, sclerosi laterale amiotrofica. Quest’anno il contribuito libero della platea è stato interamente devoluto al reparto di Ematologia e Trapianti di Cellule Staminali Emopoietiche dell’AOU San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona di Salerno.

ApV

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