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Il tour di Jovanotti all’insegna dell’innovazione

Sulle spiagge di mezza Italia quest’anno c’è stato il fenomeno “Jova Beach Party”, il tour di concerti estivi di Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti: da Castel Volturno a Lignano Sabbiadoro fino ad arrivare a Montesilvano.

E non è stato un semplice concerto. A Montesilvano, per esempio, la kermesse è iniziata con una mini esibizione dell’artista intorno alle ore 16 con tanto di chitarra. Un vero e proprio momento intimo col suo pubblico.

Poi, alle 17,30 spazio alle band “sponsorizzate” dal Beach Party come i “Pinguini Tattici Nucleari”. Nati per caso nel 2012 e capitanati da Riccardo Zanotti (compositore di testi e musiche), Nicola Buttafuoco, Elio Biffi, Lorenzo Pasini, Simone Pagani e Matteo Locata.

Nell’aria c’è già un clima festoso, futuristico ed allo stesso tempo rispettoso nei confronti dell’ambiente con stand che diffondono la campagna di sensibilizzazione sull’educazione ambientale.

Alle 19 tocca al dj set House che non viene interrotto neanche dalla pioggia incessante che si abbatte sul beach party. Un’ora dopo Jovanotti inizia a scatenarsi e magicamente arriva la quiete dopo la tempesta. Si fa sul serio.

È questa l’anima del concerto, un mix di pezzi hardcore e recenti. Una miscela di rock, pop, rap e reggaeton. Ed ecco che Lorenzo si trasforma in Joseph Capriati (dj della “International Talent”).

Si ride, si piange, si salta e si riflette su tematiche come il rispetto dell’ecosistema.

Si piange in particolare quando viene ricordato il sisma che ha colpito L’Aquila e lì esce fuori la vera natura del popolo abruzzese, persone dotate di forza e coraggio senza però nascondere i segni degli eventi negativi che hanno provato a danneggiare la loro terra.

“L’obiettivo del Jova Beach Party è quello di lasciare le spiagge più pulite di come le si trova” -queste le parole del cantante romano a fine concerto.

“Quando siete felici fateci caso”, così decide di concludere Jovanotti, citando lo scrittore ed accademico statunitense Kurt Vonnegut.

Una simbiosi tra pubblico e artista che raramente si evidenzia in un mondo contemporaneo abituato ad assistere a concerti con smartphone per immortalare momenti poco vissuti.

Matteo Giacca

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