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“I gusti grigi della solitudine”: primo disco per Army

Armando Fusco in arte Army pubblica il suo primo disco intitolato "I gusti grigi della solitudine" 2011, ovvero un EP autoprodotto composto da cinque brani firmati da lui e Dagon Lorai, cantautore del gruppo Inguine di Daphne, che ha curato gli arrangiamenti e diretto anche il video  Amore Nero contenuto extra. Dopo le cover italiane e straniere (Maledetta primavera della Goggi o Freelove dei Depeche Mode presenti su Myspace), la voce calda  e accorata di Army racconta se stesso in brani di impronta elettropop con schegge dark. Il primo singolo  Vanità, chiara esaltazione di uno status personale, ha avuto successo di critica e pubblico sul web, La vanità genera mostri che se poi li guardi sono dentro noi, e considerato il ritmo e il ritornello di facile presa mira a diventare una specie di Cult tra gli estimatori.

Armando Fusco in arte Army pubblica il suo primo disco intitolato “I gusti grigi della solitudine” 2011, ovvero un EP autoprodotto composto da cinque brani firmati da lui e Dagon Lorai, cantautore del gruppo Inguine di Daphne, che ha curato gli arrangiamenti e diretto anche il video  Amore Nero contenuto extra. Dopo le cover italiane e straniere (Maledetta primavera della Goggi o Freelove dei Depeche Mode presenti su Myspace), la voce calda  e accorata di Army racconta se stesso in brani di impronta elettropop con schegge dark. Il primo singolo  Vanità, chiara esaltazione di uno status personale, ha avuto successo di critica e pubblico sul web, La vanità genera mostri che se poi li guardi sono dentro noi, e considerato il ritmo e il ritornello di facile presa mira a diventare una specie di Cult tra gli estimatori.

Tracklist:
01. Pezzi del mio cuore
02. giroVita
03. Vanità
04. Amore Nero
05. Se solo mi chiedessi
 
Produzione artistica : Army e Dagon Lorai
Testi musiche, arrangiamenti e progetto grafico di Dagon Lorai eccetto:
Pezzi del mio cuore (testo di Army) e giroVita (testo di Army e Dagon Lorai)
Registrato negli studi DL Indipeso – Camposano NA nei mesi di Settembre 2010 – Gennaio 2011.
Cori: Dagon Lorai, Army
 

 

Per ascoltare alcune tracce di ARMY, potete visitare i seguenti links:
 
www.myspace.com/arcoarmy
 
TUTTO ARMY su Facebook – http://www.facebook.com/#!/pages/Tutto-Army/174530522560379
 
http://www.youtube.com/user/Arsong1

Biografia:
Armando Fusco in arte Army è nato a Napoli l’8 Marzo 1968 e vive a Lauro (AV). Dopo studi classici e una laurea in Giurisprudenza conseguita nel 2001 presso l’Università Federico II di Napoli, ha intrapreso brevi lavori di carattere amministrativo. Contemporaneamente ha dato sfogo al suo estro artistico in vari settori: nel 1990 ha lavorato soprattutto come autore, ma anche come voce a Radio KissKiss Napoli e Radio Antenna 1 (Somma Vesuviana NA). È  anche un abile disegnatore. Poi ha iniziato a scrivere articoli di critica musicale e di spettacolo e, attualmente collabora con la rivista Dream Magazine e Oltremusica Magazine. La musica è la sua grande passione, ama collezionare infatti musica italiana principalmente e, il caso ha voluto che si cimentasse anche nel canto, essendo dotato di una voce intonata, calda che raggiunge tonalità basse e alte considerevoli. È stato così inizialmente  seconda voce nel primo disco del gruppo pop Hueco intitolato Living in a bathroom – Pensando all’amore (2008), che ha ottenuto ottimi consensi dalla critica nazionale e il cui video Gioca il mondo è stato finalista al Premio delle etichette indipendenti MEI e trasmesso su varie emittenti Sky e anche alla tv spagnola. Grazie agli Hueco ha inciso come solista cover italiane con arrangiamenti davvero particolari come Maledetta primavera di Loretta Goggi e Folle città di Loredana Bertè, ma il progetto di un disco è poi naufragato per sopraggiunti forti contrasti con la band. Così, grazie all’incontro successivo con Francesco Aiello e Salvatore Rainone, ottimi musicisti della provincia napoletana, ha inciso due cover straniere in stile pop rock, Dancing barefoot di Patti Smith e Freelove dei Depeche Mode. Ha sentito quindi il bisogno di raccontarsi in musica, da qui l’idea della collaborazione con Dagon Lorai, eclettico artista de L’inguine di Daphne, che ha unito il suo stile dark a quello pop di Army, scrivendo per lui pezzi intensi, scuri ma ricchi di melodia, che compongono l’opera prima I gusti grigi della solitudine.

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