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Patti Smith incanta Firenze

Un ‘bis’ arrivato a 30 anni di distanza. Il concerto di Patti Smith in piazza Santa Croce non ha deluso le attese: sono stati migliaia i fan arrivati a Firenze per ascoltare la forza immutata dei brani del suo primo album ‘Horses’ del 1975 e le parole senza tempo di pezzi come ‘Because the night’ e ‘People have the power’. Il concerto del 1979 allo stadio comunale di Firenze fu per la poetessa del rock “il piu’ importante e forte della mia vita”, anche se poi usci’ di scena per oltre un decennio. All’inizio del suo show di stasera ha confessato: “Sono tornata a casa”.

Un ‘bis’ arrivato a 30 anni di distanza. Il concerto di Patti Smith in piazza Santa Croce non ha deluso le attese: sono stati migliaia i fan arrivati a Firenze per ascoltare la forza immutata dei brani del suo primo album ‘Horses’ del 1975 e le parole senza tempo di pezzi come ‘Because the night’ e ‘People have the power’. Il concerto del 1979 allo stadio comunale di Firenze fu per la poetessa del rock “il piu’ importante e forte della mia vita”, anche se poi usci’ di scena per oltre un decennio. All’inizio del suo show di stasera ha confessato: “Sono tornata a casa”.

Sul palco, allestito davanti alla Basilica di Santa Croce la cantante americana, che ha anche scherzato dicendo “ciao Dante” rivolta alla statua del sommo poeta, ha regalato, per quasi due ore, emozioni in musica grazie alla sue canzoni piu’ importanti e significative. A sostenerla c’erano le chitarre di Tom Verlaine e di Lenny Kaye, il basso di Tony Shanahan e la batteria di J. Dee Daugherty, ma anche l’amore incondizionato e senza tempo del pubblico. “Grazie – ha detto l’artista -: neppure nel mio Paese ho avuto tutto questo affetto”. Grande emozione quando ha mostrato al pubblico una maglietta di Emergency e quando ha fatto salire sul palco un bambino di 12 anni di Modena, “il futuro del rock”. Al termine del concerto ha strappato le corde della sua chitarra ed ha urlato: “No more war. The future in now”. Tra Firenze e Patricia Lee Smith si e’ ricreato un feeling davvero tangibile, un sentimento vero emerso con forza stasera, ma anche in questi ultimi giorni. Proprio oggi, nell’arengario di Palazzo Vecchio, Patti Smith ha ricevuto il primo tesserino di ‘artista di strada’ del Comune di Firenze. “Ora sono nella legalita”’ ha scherzato prima di intonare ‘My Blakean Year’, canzone dedicata a William Blake. Negli ultimi tre giorni, come una ‘street musician’, si e’ esibita tra la gente: ha preso la sua chitarra e ha dato vita a brevi e improvvisate performance in alcuni angoli della citta’, dal mercato di Sant’Ambrogio al Museo del Bargello, fin sotto la statua di Dante in piazza Santa Croce. E proprio qui vicino staziona stasera uno storico autobus bipiano di Ataf, l’azienda di trasporto pubblico di Firenze, decorato per rendere omaggio all’evento. Il concerto ha di fatto chiuso ‘I was in Florence’, la rassegna di dieci giorni che la citta’ ha dedicato al concerto del 1979: alcuni scatti di quella serata sono stati inseriti nella mostra ‘I was there … ‘. Le foto, in queste ore, sono state vendute e il ricavato devoluto al progetto ‘Bravo’. Tra gli altri eventi dedicati a Patti Smith, infine, la sua esposizione di fotografie alla Galleria Poggiali e Forconi (70 scatti inediti in Italia), un reading poetico in Palazzo Vecchio con gli studenti della New York University, un incontro letterario alla biblioteca delle Oblate, uno con i giovani musicisti del Rock Contest al Teatro del Sale e la proiezione del film ‘Patti Smith. Dream of Life’ al teatro Puccini.

 

Mario Caiazzo

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